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Attentato al Tribunale di Sorveglianza di Trento: vertice in Procura e nuove perquisizioni della Digos

mercoledì, 29 gennaio 2014

Trento – Proseguono le indagini della polizia di Trento dopo l’esplosione di ieri al tribunale di sorveglianza. Perquisizioni sono state eseguite in alcuni centri di aggregazione e abitazioni. Solidarietà nei confronti dei dipendenti del Tribunale di sorveglianza, dopo l’esplosione avvenuta davanti agli uffici giunge da più parti, a cominciare da Cgil, Cisl e Uil locali, così come da parlamentari trentini e politici locali. L’episodio è stato al centro del confronto in Consiglio provinciale.ATTENTATO ALLA PROCURA

Il presidente della Provincia, Ugo Rossi,(nella foto)  ha rilasciato la seguente dichiarazione: “Sono segnali davvero brutti, segnali che ci preoccupano. Credo che  dobbiamo stare tutti molto più attenti, alzare la soglia di attenzione e anche verificare se i luoghi a rischio siano sufficientemente protetti, per esempio da telecamere. Però queste sono questioni tecniche, invece a me interessa oggi soprattutto portare la solidarietà alle persone che lavorano in questi uffici, perché già fanno un lavoro delicatissimo e lavorare in clima così credo che sarà ancora più difficile, quindi è giusto dire che siamo loro vicini. Credo dovremmo darci tutti una calmata  e credo che i brutti periodi nel nostro Paese sono iniziati anche sottovalutando segnali come questi. Noi non li vogliamo sottovalutare”. ” Ho sentito il questore e lo vedrò dopo. Bisogna unire ancora le forze, perché non possiamo e non vogliamo vivere in questo clima. Bisogna quindi agire fin da subito – ha concluso – e dire un grande no a questo modo di manifestare, oltre che molto pericoloso”

L’INDAGINE

L’inchiesta è coordinata dalla Procura e affidate alla Digos di di Trento. Secondo quanto ricostruito l’esplosione ha spaccato una delle vetrate e la bombola di piccole dimensioni era su una terrazza. La Polizia Scientifica e la Digos sono al lavoro per raccogliere tutti gli elementi utili all’indagine. Si seguono tutte le piste e finora non c’è stata rivendicazione. Intanto sono stati convalidati i sequestri di materiale effettuati dalla dalla Digos di Trento, in particolare materiale requisito durante perquisizioni in case e gruppi anarchici.  Un incontro si è tenuto intanto in Procura con le forze dell’ordine per concordare le iniziative e fare il punto sull’inchiesta.


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