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Pedopornografia minorile, la Polizia Postale smaschera una Rete: coinvolto un bresciano

martedì, 12 aprile 2016

Brescia – Tra gli indagati nella maxi indagine sulla pornografia minorile online c’è anche un bresciano. La Polizia Postale e delle Comunicazioni per la Liguria ha smascherato una nuova rete di pedofili: dodici persone sono state denunciate al termine di un’operazione internazionale di contrasto alla pornografia minorile online.

Polizia di Stato 10

L’operazione che ha coinvolto cittadini residenti tra le provincie di Brescia, Milano, Como, Torino, Padova, Verona, Palermo, Piacenza, Campobasso e Cagliari è stata coordinata del Servizio Centrale della Polizia delle Comunicazioni di Roma.

Uno degli indagati, oltre a scambiare materiale pedopornografico utilizzando falsi profili social creati appositamente, riusciva ad ottenere immagini intime di minori convinti di aver instaurato una chat erotica con ragazze coetanee.

Grazie anche alle informazioni ottenute dal Federal Bureau of Investigation (FBI) attraverso l’Ambasciata degli Stati Uniti d’America, è stato possibile individuare una casella di posta elettronica molto attiva nello scambio di materiale pedopornografico.

Il responsabile è stato identificato in un 21enne genovese. Nella sua abitazione è stato sequestrato un ingente quantitativo di supporti informatici, due account e-mail ed un profilo social utilizzati per le attività illecite. Le indagini sul materiale sequestrato hanno consentito di individuare numerosi indirizzi di posta elettronica riconducibili a italiani responsabili dei reati di detenzione e diffusione di materiale pedopornografico. Sequestrato un ingente numero di computer, smartphone e dispositivi digitali di memorizzazione.


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