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Passo del Ballino: sventato dai Forestali tentativo di caccia di frodo

venerdì, 12 luglio 2013

Passo del Ballino- Un’operazione che conferma la bontà dell’impegno del servizio della Stazione forestale sul fronte della sicurezza. Nello scorso weekend è stato sventato dai Forestali un tentativo di caccia di frodo: l’operazione è stata resa nota nella giornata odierna.zanin

Nella notte tra sabato 6 e domenica 7 luglio, durante un servizio notturno di prevenzione di eventuali illeciti venatori, due pattuglie della Stazione forestale di Ponte Arche, composte da due operatori del Corpo Forestale Trentino e da due custodi del Consorzio di Vigilanza Boschiva delle Giudicarie Esteriori, hanno bloccato un evidente tentativo di caccia di frodo di fauna selvatica.

L’appostamento degli agenti ha permesso di osservare un mezzo fuoristrada intento a percorrere le aree di margine tra il bosco e le campagne degli abitati di Favrio e del passo Ballino. Gli occupanti dell’autoveicolo erano alla ricerca di selvaggina e impiegavano potenti torce elettriche per illuminare il terreno. Dopo aver raggiunto il passo del Ballino, sempre controllato a vista dalle due pattuglie, il fuoristrada infine si è inerpicato lungo una strada forestale. Gli agenti appostati sono quindi immediatamente intervenuti, sorprendendo due bracconieri,uno alla guida e l’altro armato.
Quest’ultimo si è dato alla fuga, inseguito da uno degli agenti forestali tra i boschi. L’agente non è riuscito a raggiungere il bracconiere, ma ha recuperato l’arma. Al proprietario dell’automezzo, cacciatore della zona con precedenti specifici, è stato perquisito il fuoristrada in flagranza di reato di caccia in periodo di divieto e con mezzi vietati.

Sono stati sequestrate due torce elettriche, impiegate per ricercare la selvaggina e una scatola di munizioni irregolarmente detenute. Nel bagagliaio del veicolo inoltre, era già pronto un contenitore capiente, adatto al trasporto dei capi eventualmente abbattuti. Per quanto riguarda il fuggitivo sono al vaglio degli operatori del CFT alcuni indizi emersi durante la notte di domenica scorsa. L’arma è stata sequestrata e quindi non sarà più strumento per abbattere illecitamente selvaggina. Sono intervenuti a rinforzo dei colleghi, sia durante la fase operativa sia per la redazione degli atti conseguenti, altri operatori forestali, appartenenti alla stazione di Ponte Arche, al consorzio Giudicarie Esteriori, all’ufficio distrettuale di Tione di Trento e alla stazione di Pieve di Bono.


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