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Organizzazione criminale di marocchini e tunisini per traffico di droga: 14 arresti in Trentino

mercoledì, 18 ottobre 2017

Trento – La Polizia di Stato di Trento ha arrestato ieri 14 persone ed eseguito 15 perquisizioni nei confronti di una organizzazione criminale composta da marocchini e tunisini dedita al traffico di sostanze stupefacenti.

Le indagini dei poliziotti della squadra mobile, della Sezione di P.G. della Polizia di Stato presso il Tribunale di Trento, della squadra mobile di Bergamo, Milano, il Reparto Prevenzione Crimine della Lombardia ed i cinofili della Polizia di Stato di Padova, hanno portato alla luce un vasto traffico di droga tra Trento, Milano e Bergamo gestito da marocchini e tunisini residenti in Italia.

L’organizzazione criminale che era riuscita a inserirsi stabilmente nel tessuto sociale trentino aveva creato una struttura piramidale il cui vertice era retto da esponenti criminali marocchini che utilizzavano per lo spaccio in piazza manovalanza tunisina e algerina.

Il bilancio dell’indagine, coordinata dal Davide Ognibene, sostituto Procuratore DDA della Procura della Repubblica di Trento e condotta dalla Sezione di P.G. della Procura è di tre arresti e 19 custodie cautelari per un totale di 22 provvedimenti cautelari e precautelari.

Sono state arrestate 17 persone, ( 3 avvenuti tra dicembre 2016 e maggio 2017); 15 perquisizioni personali e domiciliari, per un totale di 22 persone, coinvolte a vario titolo. Ricercate ancora cinque persone.

Sono stati sequestrati circa 19 kg di sostanze stupefacenti (18 kg di hashish e 270 grammi di cocaina); accertati circa mille episodi di spaccio. Dalle analisi dei laboratori è emerso che la merce sequestrata poteva essere utilizzata per confezionare circa 85mila dosi di hashish e circa 1100 dosi di cocaina per un valore sul mercato di circa 900mila euro.

L’indagine partita alla fine del 2016, aveva condotto gli investigatori, dopo alcuni sequestri di sostanza stupefacente a comprendere come sulla piazza di Trento gli spacciatori avevano costituito una capillare organizzazione criminale, composta da connazionali, già inseriti in un contesto lavorativo e conoscitori della realtà trentina. I trafficanti per destare meno attenzione avevano coinvolto, nella gestione del mercato della droga, i propri familiari e in alcuni casi anche le mogli. Per tale motivo con l’aiuto anche delle donne rifornivano della droga gli spacciatori incontrandoli sia negli esercizi pubblici che nelle piazze cittadine convinti che questa astuzia potesse metterli al riparo dai controlli della Polizia.

Questo stratagemma non è stato, però, sufficiente ad ingannare gli investigatori che hanno pazientemente ricostruito la rete di contatti individuando fornitori, spacciatori ed acquirenti gravitanti sulla piazza di Trento, riuscendo a smantellare questa vasta organizzazione criminale che in poco tempo aveva fortemente inciso nelle dinamiche di spaccio delle sostanze stupefacenti nella città di Trento.

“L’operazione “Leonardo” – commenta il capo della Squadra Mobile, Salvatore Ascione - rappresenta l’ennesima dimostrazione della capacità investigativa degli Uffici operativi della Polizia di Stato e si incanala nelle direttive volute dal Questore D’Ambrosio dirette a recidere, non solo i canali di rifornimento della droga nella città di Trento, ma anche a incidere fortemente nella repressione dello “spaccio di piazza””.

Oggi il Questore D’Ambrosio, dopo i 14 arresti, nel ringraziare la Squadra Mobile e la Sezione di P.G., ha ricordato come il personale tutto della Polizia di Stato, in piena adesione con le sue direttive, evidenziando senso di sacrificio e grande professionalità, continui a colpire con estrema efficacia i canali di rifornimento della droga, opera questa, di cui è convinto assertore, riconoscendolo come modo più efficace per togliere terreno al fenomeno della microcriminalità di specie. “Le attività di prevenzione e di contrasto contro lo spaccio di sostanze stupefacenti rimarranno una priorità della Polizia di Stato, nell’ottica di mantenere il più sicuro possibile il territorio trentino”.


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