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Operazioni nella Valtenesi dei carabinieri di Salò: denunce e arresti

sabato, 31 gennaio 2015

Salò – Nel corso di specifico servizio straordinario di controllo del territorio, mirato a contrastare i reati predatori e le varie forme di illegalità diffusa nel territorio della Valtenesi in particolare, che ha visto impiegati 30 militari del Comando Compagnia Carabinieri di Salo’ hanno controllato un totale di 170 persone (i cui 25 pluripregiudicati) e 100 mezzi, traendo in arresto 3 soggetti e denunciando all’Autorità Giudiziaria altre 6 persone per varie violazioni. Molti cittadini hanno espresso il loro plauso ai militari – che hanno battuto e controllato soprattutto le strade “interne” e le zone residenziali più esposte ai furti, ringraziandoli della loro presenza e del loro lavoro.

In particolare i militari del N.O.R. della Compagnia di Salò, a Padenghe sul Garda (BS) arrestavano in flagranza per il reato di evasione M. G. classe 1956, pluripregiudicato, nullafacente, in atto sottoposto al regime di detenzione domiciliare per reati economici e finanziari. I militari nel corso di servizio di pattuglia riconoscevano e intercettavano il pregiudicato mentre si aggirava per le vie di quel centro. L’arrestato è stato tradotto presso la propria abitazione in regime di aa.dd. in attesa del rito direttissimo disposto dall’ A.G. al termine dell’udienza l’arresto è stato convalidato ed il soggetto riammesso a fruire del beneficio degli aa.dd.

In Manerba del Garda (BS) i militari della locale Stazione Carabinieri rintracciavano ed arrestavano su ordine di esecuzione per la carcerazione in regime di detenzione domiciliare emesso dall’ufficio di sorveglianza del Tribunale di Brescia, M. A. M. rumena classe 1986, domiciliata in Puegnago del Garda (BS) pregiudicata. La donna deve scontare la pena di mesi 5 (cinque) di reclusione per cumulo pene concorrenti in ordine ai reati rapina in concorso e appropriazione indebita, commessi in Fermo (AP) tra il giugno 2010 ed il settembre 2013.

Sempre a Manerba del Garda (BS) i militari traevano in arresto in attuazione di ordine di esecuzione per la detenzione in carcere in aggravamento della misura di presentazione alla P.G., B. G. classe 1973, nomade, domiciliato in Puegnago sul Garda (BS) pluripregiudicato, nullafacente. Il provvedimento scaturiva da reiterate violazioni della misura dell’obbligo quotidiano di presentazione alla P.G. cui il pregiudicato era sottoposto in ordine al reato di rapina aggravata, perpetrata ai danni di esercizio commerciale nel maggio 2014, a Moniga del Garda (BS) – violazioni segnalate dal reparto procedente all’ A.G. competente. L’arrestato dopo le formalità di rito veniva tradotto presso la Casa Circondariale di Brescia.

Denunciati invece in stato di libertà per il reato di porto abusivo di armi o oggetti atti ad offendere due pluripregiudicati per reati predatori, di fatto senza fissa dimora un napoletano classe 1984 ed un albanese classe 1983. Nel corso del citato servizio, finalizzato al contrasto del fenomeno dei furti in abitazione, i militari sorprendevano la coppia di pregiudicati mentre si aggirava con fare sospetto, a bordo di autovettura Mercedes Classe A, in zona residenziale di quel Comune. Seguito perquisizione personale e veicolare i militari rinvenivano nella immediata disponibilità dei due, una mazza da baseball, torce elettriche e guanti in lattice, verosimilmente utilizzati per attività illecite. Termine operazioni di identificazione mediante procedura di foto-segnalamento e interrogazione degli “alias”, emergeva da notificare a carico dell’albanese un ordine di esecuzione di misura cautelare personale – obbligo di dimora, fissato dall’interessato nel comune di Gargnano (BS) ed emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Pisa in ordine ai reati di furto aggravato in abitazione e ricettazione in concorso, commessi tra il luglio e il settembre 2013. Veniva avanzata proposta per l’applicazione della misura di prevenzione personale del “rimpatrio con foglio di via obbligatorio” a carico dei due pregiudicati.

Denunciati ancora in stato di libertà per i reati di ricettazione e indebito utilizzo di carte di credito, due donne classe 1966 e 1968, di cui una già pregiudicata, ed un giovane classe 1991 gravato da precedenti di polizia. In particolare a seguito di denuncia formalizzata da una residente che aveva lamentato il furto della propria borsa all’interno di un esercizio pubblico, i militari accertavano che i tre, in concorso, avevano effettuato numerosi prelievi presso sportelli atm per un importo complessivo di 2.500,00 (duemilacinquecento) euro, utilizzando la carta bancomat rubata alla denunciante.

Denunciato infine per violazione sulla legge dell’immigrazione, un marocchino, S.S. classe 1989 poiché pluripregiudicato e condannato in via definitiva per reati in materia di stupefacenti, non aveva ottemperato all’ordine di espulsione ricevuto dal Questore di Brescia già notificatogli nell’aprile 2014. Il pregiudicato, senza fissa dimora in Italia, è stato sorpreso senza patente alla guida di una vettura intestata ad un suo connazionale.

Al servizio hanno anche partecipato due squadre dei reparti speciali, una del Nas e una del Nucleo CC Ispettorato del Lavoro che hanno controllato alcuni esercizi pubblici, elevando in due casi (ristoranti cinesi specializzati in cucina tipo ”sushi”) contravvenzioni per l’ammontare totale di 8.000,00 euro per violazioni di norme igienico sanitarie – cibi avariati e sporcizia, e per violazioni sulle norme del lavoro – posizione di lavoratori dipendenti irregolari/a nero.


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