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Operazioni e arresti dei carabinieri nel Bresciano

sabato, 14 febbraio 2015

Gardone Val Trompia – E’ di un arresto e 2 denunce a piede libero il bilancio di un apposito servizio finalizzato alla prevenzione e repressione dei reati contro gli stupefacenti attuato nella giornata di ieri dai militari della Compagnia di Gardone Val Trompia. In particolare i militari della Stazione di Passirano nella mattinata traevano in arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente un 32enne del luogo con precedenti specifici poiché a seguito di perquisizione domiciliare rinvenivano, occultati nel locale lavanderia, 245 grammi di sostanza stupefacente tipo marijuana. Per l’arrestato nella mattinata di ieri sottoposto a rito direttissimo il giudice a disposto la custodia cautelare in carcere.

Nella serata del 12, invece, i militari della Stazione di Lumezzane denunciavano per la stessa ipotesi di reato 2 giovani lumezzanesi, gli stessi dopo essere stati controllati e perquisiti a bordo di una fiat 500, insieme ad altri 2 ragazzi, mentre si trovavano fermi nel piazzale piscine venivano trovati in possesso, complessivamente, di circa 50 grammi di sostanza stupefacente tipo hashish. La successiva perquisizione domiciliare permetteva ai militari operanti di rinvenire ulteriori 10 grammi complessivi della medesima sostanza.

ALTRA OPERAZIONE
I Carabinieri di Pontevico mai si sarebbero aspettati di imbattersi in un poligono di tiro artigianale allestito in un giardino privato di un’abitazione di Alfianello (BS) e invece durante in servizio di pattugliamento di una via di quel Comune hanno notato due giovani sparare con una carabina in direzione della strada; immediatamente bloccati, i predetti, non in possesso di un regolare porto d’armi, si giustificavano riferendo di aver allestito un poligono di fortuna al fine di poter calibrare il mirino che avevano applicato sull’arma ricevuta da un loro amico al fine di “sistemarla”.

La carabina ad aria compressa che stavano utilizzando, oltre a essere classificata come arma comune da sparo, è risultata anche arma clandestina, in quanto priva di matricola e priva di certificazione attestante la classificazione e la potenza.

Per i due V.M classe 1992 e B.N. classe 1991 sono scattate le manette e dopo una notte trascorsa presso il carcere di Canton Mombello sono stati rimessi in libertà dal G.I.P. in attesa della celebrazione del processo.


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