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Operazione “Ticket restaurant”, il Gup di Brescia condanna nove persone. Altre 13 a processo

martedì, 9 giugno 2015

Brescia – Operazione antidroga  “Ticket Restaurant”, prime condanne per nove persone. Nel corso delle indagini erano state arrestate 22 persone, davanti al  Gup presso il Tribunale di Brescia, accogliendo quasi integralmente le richieste della Procura della Repubblica, ha condannato 9 degli imputati dell’opetribunale Bresciarazione “Ticket Restaurant”, che nel mese di luglio scorso aveva portato in carcere 16 persone, destinatarie di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del medesimo Tribunale per reati inerenti a fatti di droga.

Le indagini erano iniziate nel mese di aprile 2010, quando fu richiamata l’attenzione degli uomini del G.I.C.O. del Nucleo di polizia tributaria di Brescia da un continuo andirivieni di persone in orari notturni nei pressi di un’abitazione sita in Rezzato (Brescia). I primi sopralluoghi fornivano immediatamente alcuni significativi riscontri, consentendo di procedere al sequestro di alcune dosi di cocaina.

Le successive indagini, finalizzate a ricostruire la filiera criminale della distribuzione, permettevano di identificare numerosi soggetti dediti alla pianificazione e organizzazione del trasporto di cocaina da Santo Domingo all’Italia, droga immessa in commercio tramite una vasta rete di spacciatori italiani e albanesi operanti nelle province di Brescia e Mantova.

Nel corso delle attività investigative erano stati sequestrati, sia in Italia sia all’estero, oltre 4 chili di cocaina e 2 chili di hashish, nonché arrestati in flagranza di reato 5 responsabili di nazionalità italiana e albanese.

La droga veniva smerciata da ristoratori della provincia di Brescia e di Mantova (da qui il nome dell’operazione “Ticket Restaurant”), tra i quali risultavano coinvolti personaggi già noti alle cronache giudiziarie per fatti di traffico e spaccio di stupefacenti repressi nell’ambito dell’operazione “Elefante Bianco” del 2012, sempre condotta dal G.I.C.O. di Brescia.

Nel mese di marzo era stato tratto in arresto in Albania un soggetto che era sfuggito alla cattura nel blitz del 24 luglio 2014.

Per gli imputati che hanno optato per il rito abbreviato, il processo, celebratosi nel mese corrente, si è concluso con condanne per un totale di oltre trent’anni di reclusione e di multe per oltre 120mila euro.


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