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Operazione “Self Service”, rubavano carte di credito di carburante: la Mobile di Trento arresta sei persone

lunedì, 16 gennaio 2017

Trento – Operazione “Self Service”: la Polizia di Stato di Trento ha dato esecuzione a sei misure cautelari nei confronti di componenti di una organizzazione criminale transnazionale dedita al furto di carte di credito di carburante di aziende di autotrasportatori con sede in Italia ed Austria.

Self service 1

La brillante operazione della Mobile di Trento ha interessato i tre Stati coinvolti, quantificato i danni per un milione di euro, con furti avvenuti in 10 province italiane ed in 3 länder austriaci.

IL VIDEO E L’INCHIESTA NEI DETTAGLI

La Polizia di Stato di Trento, al termine di una complessa indagine, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia della locale Procura della Repubblica, ha disarticolato un’organizzazione criminale transnazionale contestando i reati di associazione per delinquere, furto aggravato, indebito utilizzo di carte di credito e reato transnazionale.

I dati: 15 le persone coinvolte a vario titolo, di cui 4 custodie cautelari in carcere, 3 custodie cautelari degli arresti domiciliari e 7 denunciati a piede libero e un latitante.

Iniziata alle prime luci dell’alba di domenica 15 gennaio, l’operazione “Self Service” ha portato alla luce un vasto traffico di carte di credito carburante rubate da un’organizzazione criminale transnazionale ai danni di numerose aziende di autotrasporto con sede in Italia ed Austria.

La banda criminale da luglio a novembre 2015 aveva commesso 14 furti ai danni di aziende del settore autotrasporti in Italia e, tra la fine del 2014 e l’inizio 2015, 12 furti in Austria.

In particolare gli investigatori della Squadra Mobile di Trento, nella seconda metà del 2015, dopo alcuni furti di schede di carburante avvenute in Trento ed Ala (Trento), ai danni di aziende di trasporti, viste le modalità delle azioni, intuirono che si trovavano di fronte ad una organizzazione strutturata che aveva quale scopo quello di procurarsi denaro attraverso la vendita a terzi del carburante prelevato dai distributori mediante delle tessere carburante rubate.

Durante le indagini la Squadra Mobile ha scoperto che la compagine criminale, composta da cittadini italiani, sloveni, bosniaci, bulgari, macedoni e rumeni, nello stesso periodo aveva commesso numerosi furti sia in Italia che in Austria ed iniziava così un’intensa collaborazione con la Landespolizeidirektion (LPD)e la L.K.A. della Repubblica Austriaca.

Al termine delle indagini è emerso che la banda aveva commesso furti in 10 provincie italiane, Trento, Treviso Ferrara, Modena, Piacenza, Brescia, Bergamo, Pavia, Torino, Novara e in 3 länder austriaci; 14 aziende italiane e 12 aziende austriache vittime dei furti; 145 carte di credito carburante rubate; 22 le tessere viacard rubate; 5 le tessere varie (postepay – autostradali estere ecc..), 288 gli utilizzi indebiti delle carte rubate in Italia; 113.490 i litri di gasolio prelevato indebitamente in Italia; 65.590 i litri di gasolio prelevato indebitamente in Austria; causando oltre un milione di euro il danno economico. Nell’esecuzione delle ordinanze sono stati coinvolti gli Uffici Interpool e le polizie dell’Austria, Bulgaria, Macedonia.


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