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Operazione “Parenti serpenti”: la Finanza di Brescia arresta 34enne, componente della gang dedita alle rapine in villa

venerdì, 6 novembre 2015

Brescia – Operazione “Parenti serpenti”: disarticolata banda dedita alle rapine in villa. Tratto in arresto l’anello di congiunzione tra basisti e rapinatori.

E’ stato arrestato, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del tribunale di Brescia, L. S., calabrese di 34 anni, residente in provincia di Lecco. L’uomo è accusato di essere l’anello di congiunzione tra i basisti e gli autoGuardia di Finanza e carabinieri di Trentori di una rapina del 23 dicembre 2013 ai danni di una famiglia residente a Lumezzane (Brescia).

I militari erano risaliti all’uomo grazie alla segnalazione di una delle vittime che aveva notato un Suv sospetto nei giorni successivi alla rapina. Tale informazione, unitamente ad alcune intercettazioni ambientali e alla confessione di alcuni dei soggetti già detenuti, permetteva all’Autorità Giudiziaria di ricostruire un quadro probatorio idoneo all’emissione
della misura cautelare.

La prolungata e laboriosa attività d’indagine, posta in essere dai Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Gardone Val Trompia e dai Finanzieri del G.I.C.O. della Guardia di Finanza di Brescia, aveva portato alla cattura, tra il 7 e l’8 settembre scorso, di 2 basisti e di 7 degli autori materiali.

I malviventi, qualificandosi quali appartenenti alla Guardia di Finanza, due in uniforme e tre  in abiti civili dotati di segni distintivi della G. di F., dopo aver impedito alle parti offese di eseguire telefonate e averle ridotte in stato di soggezione psicologica, inscenavano una finta perquisizione per “evasione fiscale”, con l’utilizzo di un falso verbale prestampato recante l’emblema della Repubblica Italiana e l’intestazione “Nucleo di polizia tributaria di Brescia”, asportando oggetti e monete preziose per un valore complessivo di 450 mila euro.


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