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Operazione “Napoleon”: furti, sgominata dai carabinieri gang di romeni

sabato, 18 novembre 2017

Brescia - La banda operava dal 2014 accrescendo nel tempo la propria articolazione ed organizzazione. Ad oggi poteva contare su diversi appartamenti e molte autovetture da fornire ad una manovalanza che si alternava operando in Brescia, Verona, Padova, Venezia e Trento

Carabinieri controlli Montichiari

Nei giorni scorsi i militari della stazione carabinieri di Montichiari hanno chiuso un’imponente indagine, eseguendo perquisizioni domiciliari e anche un ordine di custodia in carcere, a carico di un cittadino rumeno 46enne, consentendo l’arresto di altri tre soggetti e la denuncia di ulteriori molti elementi del gruppo. L’operazione denominata “Napoleon” è stata coordinata dalla Procura di Verona, provincia in cui maggiormente si sono verificate le razzie, che ha permesso di disarticolare, privandola di mezzi e covi, una vasta organizzazione di criminali con base in Montichiari che dal 2014 al 2017 aveva preso di mira i supermercati di una vasta area del nord Italia.

L’indagine prendeva il via grazie all’analisi delle denunce sporte dal direttore di un supermercato di Montichiari (Brescia) che, riferendo ai carabinieri circa l’identica esperienza dei colleghi di altri supermercati della stessa catena, metteva sulla pista giusta i carabinieri di Montichiari. Questi ultimi, percepita la dimensione del fenomeno, acquisivano ed analizzavano le denunce e i filmati dei furti verificatisi nei punti vendita localizzati principalmente nella provincia di Verona . Tutti accomunati dalla tecnica adottata dai ladri e dalla tipologia della merce asportata. Non era nemmeno sfuggito loro che alcuni pregiudicati, con un profilo criminale compatibile agli eventi in analisi, si riunissero in locali di Montichiari per poi partire a bordo di autovetture, facendo rientro in paese nel pomeriggio.

A capo della banda era stato individuato il 46enne C.S.. Quest’ultimo, ripreso nelle varie fasi, appariva chiaramente come il coordinatore, che si occupava della gestione delle “maestranze”, trovando loro alloggio, vetture ed indicando esattamente la merce da prelevare sugli scaffali che poi veniva recuperata da lui personalmente all’esterno del supermercato. Una parte del bottino veniva lasciata a chi materialmente eseguiva il furto. I furti venivano perpetrati scegliendo le filiali dei supermercati con un buon afflusso di clienti, al fine di potervisi confondere meglio. Diversi i metodi adottati: procedendo sempre alla rimozione dei sistemi antitaccheggio, occultando la merce addosso, oppure posizionando la merce su carrelli nei pressi delle uscite di emergenza da recuperare con movimenti fulminei.

Le autovetture a disposizione venivano posizionate in punti strategici come parcheggi sotterranei in modo da poter avere un’auto in più, con targa straniera, pronta per dileguarsi, sempre diversa da quella utilizzata per caricare la refurtiva.

In alcune occasioni, infatti, i ladri entravano nei parcheggi sotterranei di grandi centri commerciali lasciando la vettura con cui erano arrivati per partire con un’altra precedentemente collocata da dei complici cercando quindi di seminare eventuali inseguitori. Il lavoro messo in campo dagli investigatori nelle fasi iniziali aveva però permesso di mappare il parco macchine della banda riuscendo a superare tali stratagemmi.

La merce preferita era solitamente composta da alimentari di pregio e articoli di notevole valore come liquori e vini costosi, cosa che aveva creato non pochi problemi ai direttori di supermercati.

Le operazioni, che si sono svolte per circa un mese e mezzo con pedinamenti, appostamenti e filmati, hanno permesso di recuperare la refurtiva del valore approssimativo di 30mila euro, già riconosciuta e restituita ai rispettivi supermercati.

NOTTATA DI CONTROLLO DEL TERRITORIO DEI CARABINIERI DELLA COMPAGNIA DI DESENZANO

I carabinieri della compagnia di Desenzano del Garda intensificano i controlli in occasione dell’avvicinarsi delle festività di dicembre. L’avvicinarsi delle festività di dicembre, immancabilmente comporta un moltiplicarsi di eventi sociali, serate organizzate dai locali pubblici, cene tra amici e colleghi e di conseguenza un aumento del traffico serale e notturno ma soprattutto, tendenzialmente, comporta un aumento della microcriminalità che tali opportunità non si fa sfuggire.

I carabinieri della compagnia di Desenzano hanno quindi predisposto una serie di servizi coordinati in cui sostanzialmente gli equipaggi delle diverse stazioni carabinieri dipendenti focalizzati orari e obiettivi, collaborano in uno stesso momento nel controllo del territorio. In particolare, nella decorsa nottata, sono state impiegate numerosi equipaggi in un selettivo controllo alla circolazione stradale. 20 veicoli controllati e 70 persone identificate delle quali 20 pregiudicati. Inoltre i controlli si sono indirizzati ad un Night Club di Lonato del Garda. Quattro sono state le contravvenzioni per violazioni alle norme sulla circolazione stradale contestate. Nel corso della nottata, inoltre, sono state deferite in stato di libertà due cittadini, di cui uno straniero, per evasione dagli arresti domiciliari in Desenzano del Garda in quanto, a seguito di controllo, non sono state rintracciate presso le proprie abitazioni.

CARABINIERI DI BRESCIA, CONTRASTO ALLO SPACCIO. I RISULTATI

Continua incessantemente l’attività di contrasto al fenomeno si spaccio di sostanze stupefacenti messa in atto dai Carabinieri della Compagni di Brescia, che negli ultimi due giorni hanno operato un arresto, tre denunce a piede libero e una segnalazione alla Prefettura. A finire in manette è stato un ventenne di Gavardo sorpreso dai militari della Stazione di Brescia – San Faustino mentre spacciava una dose di marijuana ad un ragazzo minorenne in via Nino Bixio. Durante i controllo i Carabinieri hanno eseguito una perquisizione nella sua abitazione dove sono stati sequestrati 18 grammi di marijuana, 11 grammi di hashish, un bilancino di precisione e 380,00 € in banconote di piccolo taglio, provento dell’attività illecita. Il pusher, ultimate le formalità di rito, ha trascorso la notte ai domiciliari ed è stato giudicato mediante rito direttissimo nella giornata di ieri, nel corso del quale è stato convalidato l’arresto. Il minore, come previsto è stato segnalato alla Prefettura quale assuntore di sostanze stupefacenti.

Nello stesso pomeriggio i militari della Stazione di Brescia – Sant’Eustacchio hanno deferito in stato di libertà due giovani, un italiano appena maggiorenne e un nigeriano minorenne, per detenzione ai fini di spaccio. I due infatti, controllati nelle immediate vicinanze del C.F.P. Zanardelli, sono stati trovati in possesso, rispettivamente, di 4 e 6 grammi di marijuana, tutte suddivise in dosi e pronte allo smercio. Nell’occasione il minore nigeriano era in possesso anche di un Iphone 5S risultato compendio di furto, motivo per il quale è stato denunciato anche per il reato di ricettazione.

Ieri pomeriggio i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile unitamente a colleghi della Stazione di Rezzato hanno denunciato, sempre per detenzione ai fini di spaccio, un nigeriano ventiduenne controllato in Via Vittorio Emanuele a Brescia e trovato in possesso di 7 dosi di marijuana per un peso complessivo di 11,5 grammi nonché della somma contante di 60 € in banconote di piccolo provento dell’attività illecita e pertanto sottoposti a sequestro.

SVENTATO SUICIDIO A ORZINUOVI

Stamattina i carabinieri di Orzinuovi coadiuvati dal pattuglia del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Verolanuova, giungevano in via Donzellini, ove C.M, 57enne di origini romene in evidente stato di agitazione, aveva scavalcato il davanzale della finestra dell’appartamento della figlia posto al primo piano e manifestava intenti suicidi. Compresa la situazione di immediata urgenza e gravità, non potendo attendere l’arrivo dei vigili del fuoco, i militari decidevano di intervenire con tempestività reperendo una scala da cantiere edilizio nei pressi e mentre n.2 militari trattenevano la scala ulteriori due salivano la medesima raggiungendo la C.M. e facendola desistere dal proprio gesto riportandola in casa. Successivamente giungeva la figlia ed i sanitari i quali la trasportavano presso l’ospedale di Manerbio per le cure del caso.


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