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Operazione “I palestrati” con furti di apparati bancomat: i carabinieri arrestano una persona e ne denunciano tre

lunedì, 2 novembre 2015

Borgo Valsugana – Operazione “I palestrati”: tre denunce e un arresto per furti di apparati bancomat. Il Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Trento ha concluso una vasta attività di indagine che ha interessato la provincia di Trento ed altre località, stroncando un gruppo dedito ai furti in sequenza di apparati bancomat.

L’investigazione è nata a seguito del colpo dello scorso 14 marzo, quando i malviventi, utilizzando tre autovetture rubate nella serata precedente dalla concessionaria Ford Margoni di Trento, sfondavano la porta d’ingresso del centro commerciale “Shop Center” e, mediante fasce da trazione fissate al telaio dei mezzi, scardinavano due postcarabinieriazioni bancomat della Cassa Rurale Pergine Valsugana. In quell’occasione i carabinieri della Compagnia di Borgo Valsugana riuscirono ad arrestare nella flagranza un unico soggetto rumeno residente a Castelfranco Veneto.

Gli altri tre soggetti, componenti il sodalizio criminale, sono stati tutti identificati compiutamente e deferiti alla Procura della Repubblica di Trento, in un’indagine diretta dal Pm Carmine Russo. Tra essi è stato tratto in arresto sabato mattina il principale accusato, su ordinanza di custodia cautelare eseguita dai carabinieri della Compagnia di Cittadella, attivati per competenza territoriale. Trattasi di Daniel Valentin Hotescu (nella foto sotto), romeno di quarant’anni pluripregiudicato residente a Santa Giustina in Colle (Padova) che, come gli altri tre uomini del gruppo criminale, amava tenersi in esercizio frequentando quotidianamente palestre.

Di fatto, la tecnica affinata dal sodalizio era identica in ogni colpo e necessitava di notevole forza fisica: nei colpi del 2015 attribuiti ai malviventi, sia ad Alghero (Sassari) che in Svizzera gli uomini avevano dimostrato estrema prestanza nel caricare rapidamente a braccia gli apparati bancomat, dopo averli scardinati con l’ausilio di autoveicoli rubati. Proprio nell’ultimo colpo presso un Ufficio postale di Bulle, Hotescu veniva tratto in arresto dalla polizia cantonale elvetica in flagranza di reaHotescu 1to e rilasciato per decorsi termini qualche giorno fa.

L’uomo è ora nuovamente ristretto in carcere, ai “due Palazzi” di Padova, mentre il primo, arrestato a marzo a Pergine, è tuttora sottoposto ai domiciliari a Castelfranco; i restanti due rei risultano deferiti a piede libero. Il reato attribuito a tutti i componenti del gruppo è quello di furto aggravato in concorso.


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