QUESTO SITO WEB UTILIZZA COOKIES. NEL CONTINUARE A NAVIGARE SUL SITO STAI ACCETTANDO L'UTILIZZO DEI COOKIES.
TI INVITIAMO A LEGGERE LA COOKIES POLICY.
X
Ad
Ad
Ad

Ad

Operazione contro lo sfruttamento della prostituzione, i carabinieri hanno arrestato tre persone e chiuso due centri massaggi a Laives

venerdì, 3 luglio 2015

Laives – È tuttora in corso un’operazione contro lo sfruttamento della prostituzione nei centri massaggi cinesi condotta dai carabinieri della compagnia di Egna nel corso della quale, a partire da ieri, sono state complessivamente eseguite 3 ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal Gip di Bolzano, Andrea Pappalardo, su richiesta del Pm Daniela Pol.
La complessa ed articolata attività investigativa dei Carabinieri ha consentito di sgominare un vero e proprio sodalizio criminale, composto da due uomini e una donna di nazionalità cinese, che operavano grazie all’appoggio di una serie di altri personaggi i quali, a vario titolo, fornivano il loro supporto all’associazione; fra questi una donna cinese ed un uomo italiano, un bolzanino, nei cui confronti è stato disposto l’obbligo di dimora nel comune di residenza.
L’operazione posto fine alle illecite attività di questa associazione che ormai da mesi agiva con disinvoltura sul mercato della prostituzione locale. Grazie all’attività svolta i militari dell’Arma sono riCarabinieri Darfo Boariousciti a delineare l’organigramma dell’organizzazione, constatando l’esistenza di una rudimentale struttura gerarchica e l’unicità del suo disegno criminoso, sotto un’unica regia.
La Compagnia Carabinieri di Egna ha così messo a segno un altro colpo contro il racket della prostituzione cinese. Sono passati poco più di 2 anni da quando, per la prima volta in Alto Adige, era stato contestato il reato associativo contro un gruppo criminale dedito al reclutamento di giovani donne cinesi destinate al mercato della prostituzione in locali mascherati da centri massaggi, che aveva messo le proprie radici a Pineta di Laives e Trento. Con l’operazione “Stella d’Oriente” erano stati in 6 a finire in carcere e tutti hanno già patteggiato la pena ad oltre 2 anni di reclusione.
Ora è stata portata a termine una nuova operazione, questa volta denominata “Dashilan”, dal nome di un quartiere di Pechino dove veniva esercitata la prostituzione.

L’INDAGINE

L’operazione prende avvio nel mese di ottobre 2014, quando alcuni residenti di Laives segnalano ai Carabinieri l’apertura di un nuovo centro massaggi gestito da cinesi in via Kennedy.
I primi accertamenti dal Nucleo Operativo della Compagnia di Egna hanno permesso, di verificare sia l’effettiva presenza del nuovo centro massaggi, denominato “TUI NA”, che di un via vai di soli uomini a tutte le ore del giorno e della sera.
La prosecuzione dell’attività di accertamento ha consentito di identificare gli effettivi gestori del locale e da quel momento in poi sono state avviate anche indagini tecniche.
Lo scenario via via emerso, è stato quello dell’esistenza di una rudimentale struttura gerarchica, coordinata da un’unica regia, che provvedeva a contattare giovani donne cinesi per l’impiego in questi centri con finalità di prostituzione, secondo modalità ormai consolidate.
L’attività dei Carabinieri è riuscita a delineare l’organigramma dell’organizzazione essenzialmente composta da uomini e donne cinesi, con il necessario ausilio di alcuni soggetti italiani per l’esecuzione di compiti di promozione delle attività (in modo particolare pubblicità sui giornali e sui siti internet).
In stretto collegamento con quello di Laives si è disvelato anche il Centro massaggi di Pergine Valsugana (TN), situato in località Ponte Regio, le cui attività erano coordinate in toto da parte degli odierni indagati.
Piuttosto interessante il giro di affari, anche se i clienti erano per lo più abituali ed i prezzi praticati si aggiravano intorno ai 100 € per prestazione.

L’OPERAZIONE

Allo stato attuale sono, dunque, stati eseguiti 3 provvedimenti restrittivi in carcere nei confronti di:  Rongjun LIN, classe 1975, residente a Bolzano; Zhaosheng XU, classe 1975 (gestore del centro massaggi di Pergine Valsugana) e Wuzhao YANG, classe 1983 (gestrice del centro massaggi di Laives).

Un uomo di Bolzano e una donna di Pergine sono stati inoltre sottoposti all’obbligo di dimora nel comune di residenza.
Sequestrati i 2 centri massaggi, nonché la somma complessiva di circa 10mila euro in contanti, frutto delle attività illecite.


© Gazzetta delle Valli - Testata registrata in tribunale, direttore responsabile Alberto Panzeri - P. IVA 03457250136