QUESTO SITO WEB UTILIZZA COOKIES. NEL CONTINUARE A NAVIGARE SUL SITO STAI ACCETTANDO L'UTILIZZO DEI COOKIES.
TI INVITIAMO A LEGGERE LA COOKIES POLICY.
X
Ad
Ad
Ad

Ad

Operazione CNSAS in Baviera: si cerca di stabilizzare le condizioni del ferito. “Intervento complesso, serve collaborazione”

domenica, 15 giugno 2014

Grotta Riesending-Schachtohle -Il medico del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) che alla profondità di meno 900 m sta assistendo lo speleologo ferito oltre una settimana fa nella grotta bavarese Riesending-Schachtohle ha temporaneamente fermato la manovra di recupero per stabilizzare le condizioni del ferito e per effettuare i monitoraggi di routine in una speciale tendina in prossimità del Campo 4.soccorsoalpino

Nel frattempo, diverse squadre di tecnici sono al lavoro per attrezzare i passaggi verticali sovrastanti al fine di predisporli alle manovre di recupero della barella. Alle 14 di oggi, presso il distaccamento dei Vigili del Fuoco di Berchtesgaden, si è svolta una
conferenza stampa cui hanno partecipato il Ministro dell’Interno del Governo Bavarese, il responsabile della Croce Rossa Bavarese oltre ai responsabili dei soccorsi nazionali che compongono il team di recupero internazionale: tedeschi, italiani austriaci e svizzeri.

Il Responsabile Nazionale del Soccorso Speleologico del CNSAS, Roberto Corti, ha dichiarato che si tratta di un intervento particolarmente complesso e che non sono molti i tecnici in grado di arrivare a quelle profondità nelle condizioni fisiche e psicologiche necessarie per poter effettuare un recupero. Per questo, è importante una forte cooperazione internazionale per affrontare emergenze come quella che stiamo affrontando oggi. Le condizioni del ferito restano gravi ma appaiono sostanzialmente stabili. Saranno comunque necessari diversi giorni per concludere l’intervento.


© Gazzetta delle Valli - Testata registrata in tribunale, direttore responsabile Alberto Panzeri - P. IVA 03457250136