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Operazione “Brixinia”, disinnescati gli ordigni. Riaperta l’autostrada del Brennero e la ferrovia

domenica, 20 novembre 2016

Bressanone – L’operazione “Brixinia” è stata portata a termine entro i tempi previsti. Riaperte al transito autostrada e statale del Brennero e ferrovia, via libera ai voli. Fervida attività fin dalle 6 di oggi al Centro operativo misto, insediato presso la sede dei Vigili del Fuoco Volontari a Bressanone, per coordinare le operazioni diretto da una rappresentanza del Commissariato del Governo.

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Dodici artificieri del 2° reggimento Genio guastatori Alpini di Trento dell’Esercito Italiano alle 8 hanno avviato le fasi di approccio e di disinnesco di due bombe d’aereo da 500 chilogrammi l’una. Si tratta di due bombe americane AMN 65 sganciate circa 70 anni fa durante il  II Conflitto Mondiale, rinvenute il 20 ottobre e il 14 novembre presso un cantiere edile della zona industriale “Prà Ziggler” di Bressanone. Le spolette della prima bomba sono state disinnescate alle 9, mentre quelle della seconda alle 9.40. È, quindi, avvenuto il trasbordo dei due ordigni sul camion militare (Nella foto Agenzia Protezione Civile- Matteo Vischi la centrale operativa).

A conclusione di questa fase gli ordigni disinnescati sono stati trasportati all’ex Polveriera a Stilves nei pressi di Campo di Trens dove vengono ora controllate. Secondo le prescrizioni militari le operazioni devono avvenire con la luce del giorno; pertanto, il brillamento quindi dovrebbe essere eseguito a breve.

È stata, quindi disposta la riapertura al transito su autostrada e statale del Brennero, sulle strade provinciali e ciclabili, riaperta la ferrovia, e data la via libera ai voli.

Fervida attività fin dalle ore 6.00 di questa mattina al Centro operativo misto, insediato presso la sede dei Vigili del Fuoco Volontari a Bressanone, per coordinare le operazioni diretto da una rappresentanza del Commissariato del Governo in cooperazione con la Protezione Civile, le Forze dell’Ordine, i Vigili del Fuoco, la Croce Rossa Italiana ed il 118. All’Operazione Brixinia hanno partecipato anche rappresentanti dei vari enti coinvolti.

Il raggio di sgombero si estendeva su un’area di 2.000 metri attorno al luogo di ritrovamento degli ordigni; era stata disposta l’evacuazione totale in un raggio di 1.100 metri, mentre nel raggio tra i 1.100 metri e i 2.000 i cittadini hanno potuto restare nelle proprie abitazioni con l’obbligo di non uscirne fino a conclusione delle operazioni. In entrambe le zone vigeva il divieto assoluto di circolazione e sosta. Sul rispetto delle disposizioni hanno vigilato i Carabinieri, i Vigili del Fuoco Volontari e guardie del Corpo Forestale provinciale.

In totale hanno partecipato alle operazioni 334 persone, 87 automezzi, due elicotteri, due ambulanze con due medici d’urgenza, due autobotti dei Vigili del Fuoco. Per i cittadini sgomberati e interessati dall’operazione era stato predisposto un centro di accoglienza presso la mensa della Scuola professionale “Ch.J. Tschuggmall”, in via Laghetto 18, dove le persone accolte sono state informate e approvvigionate con panini e bevande calde. Al centro di accoglienza allestito presso la mensa della Scuola professionale “Ch.J. Tschuggmall” a Bressanone le persone accolte sono state informate e approvvigionate con panini e bevande calde


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