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Operazione antidroga dei carabinieri: operaio bresciano nei guai

sabato, 7 settembre 2013

Manerbio – I carabinieri  nel corso di un’operazione antidroga conclusasi nella tarda serata di ieri, hanno arrestato un 32 enne, G.M., celibe, operaio,  già noto per i sui trascorsi giudiziari, colto nella flagranza di detenzione a fini di spaccio e coltivazione di sostanze stupefacenti. I militari già da tempo erano sulle sue tracce e, presentatisi presso l’ abitazione dove risiede con i genitori, prima di accedervi avevano modo di udire dei rumori sospetti provenire dall’interno, originati verosimilmente dallo spostamento di arredi e suppellettili da parte di qualcuno che si era accorto della presenza dei carabinieri.

LA CONDANNA
Veniva subito effettuata una perquisizione domiciliare, che dava modo di rinvenire, nell’orto retrostante, una pianta di cannabis indica dell’altezza di oltre un metro, appena innaffiata e presentante rigogliose inflorescenze.
A quel punto si procedeva alla perquisizione del piano superiore dell’abitazione, che consentiva il rinvenimento di 10 barattoli contenenti complessivamente 335 grammi di marijuana. L’uomo precisava subito di essere lui l’unico responsabile dellafoto1 detenzione della sostanza e di averla nascosta sotto il letto dei genitori, preso dal timore alla vista dei Carabinieri (versione compatibile con i rumori uditi dall’esterno dell’edificio). La sostanza stupefacente è stata sequestrata, mentre l’operaio è stato processato in mattinata a Brescia. E’ stato convalidato l’arresto ed applicata la pena – patteggiata – di un anno , 9 mesi 9 e 10 giorni di reclusione (pena sospesa), oltre al pagamento di 4mila euro di multa.


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