QUESTO SITO WEB UTILIZZA COOKIES. NEL CONTINUARE A NAVIGARE SUL SITO STAI ACCETTANDO L'UTILIZZO DEI COOKIES.
TI INVITIAMO A LEGGERE LA COOKIES POLICY.
X
Ad
Ad


Ad
Ad

Operazione antidroga dei carabinieri in Valtellina, nei guai 24 persone tra cui una docente di lettere

lunedì, 27 aprile 2015

Sondrio – Operazione anti spaccio dei carabinieri, 7 denunciati, 11 assuntori segnalati, tra cui una professoressa. Si è conclusa questa mattina un’operazione dei Carabinieri del NORM della Compagnia di Sondrio, con alla guida il capitano Claudio De Leporini, volta a disarticolare un gruppo di spacciatori attivi principalmente nella bassa Valle. Sette persone sono state indagate, di cui 4 destinatarie della misura cautelare dell’obbligo di firma presso la Polizia Giudiziaria, disposto dal GIP presso il Tribunale di Sondrio.

Le indagini, condotte tra marzo e ottobre 2014, hanno potuto accertare circa 500 cessioni complessive di sostanza stupefacente tipo “eroina”, “cocaina” e “hashish” a tossicodipendenti del luogo. Contestato al gruppo, lo spaccio di circa 600 gradroga sequestrata a Sondriommi di cocaina, 100 di eroina e 400 di hashish, che avveniva principalmente a Morbegno, in zone appartate lungo gli argini del fiume Bitto, nei pressi di alcune scuole superiori, nelle aree verdi della città e presso alcuni esercizi pubblici. Il gruppo era attivo anche a Delebio (Sondrio) e Traona (Sondrio). Durante l’attività, sono stati eseguiti anche numerosi sequestri di riscontro sui clienti. A capo dell’organizzazione due cittadini marocchini: B.K. classe 1993 e S.F. classe 1988, entrambi già noti alle forze dell’ordine, regolarmente residenti in Bassa Valle. Da loro si rifornivano alcuni spacciatori di livello inferiore, E. M. marocchino classe 1993 e G.K. onduregno classe 1994, attivi sempre in Bassa Valle e M. F., classe 1982, operante invece nella città e nei dintorni di Sondrio.

Individuato anche il canale superiore di rifornimento, nel cittadino marocchino B.H., classe 1967, residente a Milano; per lui, la Procura di Sondrio ha passato la competenza a giudicare a quella milanese, considerato che le cessioni effettuate si sono svolte tutte le capoluogo lombardo. Proprio quest’ultimo, durante le indagini, mentre si trovava agli arresti domiciliari per il reato di spaccio, con applicazione del braccialetto elettronico, si rese responsabile di una rocambolesca evasione terminata con il suo arresto proprio a Morbegno, aiutato, secondo quanto accertato, da C. M. L., classe 1980, insegnante valtellinese che stava per nasconderlo nella sua abitazione e che è stata denunciata per “procurata evasione”.

Nel contesto dell’indagine sono stati segnalati alla Prefettura, ex art. 75 DPR 309/90, un totale di 17 assuntori di sostanza stupefacente, tra cui la stessa insegnante.
Durante la notifica dei provvedimenti, questa mattina, sono state effettuate anche perquisizioni domiciliari presso le abitazioni degli indagati, con rinvenimento di modiche quantità di sostanza stupefacente, un bilancino di precisione e sostanze da taglio, tipo “calcio lattato” e “sodio alginato”, il tutto sottoposto a sequestro.


© Gazzetta delle Valli - Testata registrata in tribunale, direttore responsabile Alberto Panzeri - P. IVA 03457250136