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Ono San Pietro: Pasquale Iacovone indagato per duplice omicidio volontario

mercoledì, 24 luglio 2013

Ono San Pietro- Pasquale Iacovone, 41 anni, è indagato dalla Procura di Brescia per duplice omicidio volontario aggravato. Svolta nelle indagini dopo la morte dei due fratellini, Andrea e Davide, 9 e 13 anni, morti nella loro abitazione martedì della scorsa settimana. Il 40enne è tuttora ricoverato in gravi condizioni all’ospedale di Padova, lotta tra la vita e la morte per le ustioni sul 90 per cento del corpo.

LA FAMIGLIA

Un ringraziamento alla comunità per essere stati vicini in questo momento difficile per la sua famiglia, lo rivolge Lino Patti,  il padre di Erica e nonno dei due fratellini, Andrea e Davide, uccisi nel sonno martedì scorso. Mentre le indagini sulla tragedia di Ono sono ad una svolta, in paese è calato il silenzio e in tanti si chiedono: “Perché è successo?”. Nonno Lino ringrazia tutti e lo ha fatto pubblicamente.

IL PARROCO

Don Pierangelo Pederzoli ripete da giorni: “Ono non vi lascerà soli”. E in tanti si chiedono se i due fratellini, Andrea e Davide, potevano essere salvati. Intanto proseguono gli attestati di affetto e di solidarietà e i ragazzi del Grest pregano e hanno un pensiero tutti i giorni per i due fratellini.

L’INCHIESTA

Nuovi sviluppi dopo l’iscrizione nel registro degli indagati di Pasquale Iacovone con l’accusa di duplice omicidio volontario. Tra le ipotesi che vengono avanzate, Pasquale Iacovone, il p20130716_50677_pasquale_iacovone_facebookadre dei due fratellini morti una settimana fa a Ono San Pietro, avrebbe tentato di suicidarsi. Si sarebbe cosparso di benzina la bocca e avrebbe cercato di darsi fuoco. E’ una delle ipotesi su cui stanno lavorando gli inquirenti e la Procura di Brescia. Un’altra pista che i carabinieri di Breno stanno seguendo è quella delle cause del decesso dei due fratellini: Davide e Andrea sarebbero stati soffocati nel sonno.  Gli inquirenti, anche se il papà di Andrea e Davide al momento dell’incendio – e con tutta probabilità anche al momento della loro morte – era l’unica persona che si trovava con loro, restano in attesa degli esiti completi dell’autopsia.


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