QUESTO SITO WEB UTILIZZA COOKIES. NEL CONTINUARE A NAVIGARE SUL SITO STAI ACCETTANDO L'UTILIZZO DEI COOKIES.
TI INVITIAMO A LEGGERE LA COOKIES POLICY.
X
Ad
Ad
Ad

Ad

Omicidio-suicidio a Trento /2 Il punto delle indagini e le reazioni del vescovo Lauro e degli esperti

lunedì, 27 marzo 2017

Trento – All’origine dell’omicidio-suicidio di Trento c’è il movente economico. Un padre di famiglia ha ucciso due dei suoi figli, di 4 e 2 anni, poi si è suicidato lanciandosi in un dirupo a Sardagna. L’uccisione dei bimbi sarebbe avvenuta a martellate. Un dramma che va ben oltre i confini di Trento. Le indagini sono condotte dalla Polizia e coordinate dal sostituto procuratore di Trento, Pasquale Profiti, che ha chiarito: “Gli inquirenti stanno approfondendo le dinamiche del movente: si tratta di un gesto sorprendente, incontrollato e disperato dovuto a difficoltà di varia natura non possiamo aggiungere altro ora, nei prossimi giorni diremo qualche cosa in più e le ragioni finanziarie sono le ipotesi più concrete”.

Sulla vicenda il Procuratore Capo, Marco Gallina, ha detto: “a questa tragedia se ne aggiungono altre che toccano i familiari è doveroso si sappiano con verità i moventi ma nei termini necessari per fare sì che non ne nascano ulteriori. Chiariremo i profili che devono essere ulteriormente chiariti”. Finora ha proseguito il Pm Profiti “E’ stata acquisita ulteriore documentazione, per gettare luce sulle motivazioni del gesto e per scandagliare ogni altra possibile condotta. Ma bisogna in questa vicenda stare attenti a non provocare altre ferite oltre a quelle in essere: alcuni particolari non li diremo ne’ ora ne’ successivamente”. Indagheremo tutte le ipotesi.  Le

LE PAROLE DEL VESCOVO LAURO

“Una simile tragedia familiare, con il suo indicibile carico di dolore, toglie il respiro. Troppi interrogativi senza risposta si addensano in ciascuno di noi e fanno piombare in un silenzio incredulo l’intera comunità trentina”, è la reazione dell’arcivescovo di Trento, Lauro Tisi, sul duplice omicidio e suicidio. “Nell’incredulità, siamo uniti: chiediamo a Dio l’abbraccio, per sempre tenero e paterno, alle piccole vite spezzate. Consolazione per coloro che, improvvisamente, sono lacerati dall’assenza di volti e sguardi indimenticabili – ha concluso monsignor Tisi – . Per ciascuno di noi il dono di custodire la vita come il talento più prezioso, cogliendo spiragli di luce anche nel buio profondo. Viviamo, quanto più sappiamo sperare e infondere speranza”.

L’INTERVENTO DEGLI PSICOLOGI

“Il tragico evento di Trento con l’omicidio di due bambini e il suicidio del genitore ci ricorda che i disturbi di personalità sono sottovalutati, pur interessando oltre il 10% della popolazione”, è quanto affermato in una nota la psichiatra Donatella Marazziti e il sociologo della salute Mario Campanella della Fondazione scientifica Brf sulle Neuroscienze. “Da un’analisi superficiale – si legge ancora – è assai probabile che l’omicida soffrisse di un disturbo di cluster A, probabilmente di tipo schizoide. Chi ha questo disturbo palesa una difficoltà ad entrare in relazione con l’altro e una visione psicotica che non raggiunge il livello di compromissione della vita”. “Si continua a non investire in prevenzione della salute mentale e si derubricano questi sanguinosi fatti come conseguenza di una crisi economica che, invece, è solo un alibi di fondo”, è la conclusione di Marazziti e Campanella.


© Gazzetta delle Valli - Testata registrata in tribunale, direttore responsabile Alberto Panzeri - P. IVA 03457250136