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Omicidio Giacomoni: secondo i periti il rambo camuno Franco Mossoni è seminfermo di mente

giovedì, 15 gennaio 2015

Malegno – Il camuno Franco Mossoni è seminfermo di Mente. Lo ha stabilito una perizia chiesta a esperti dal tribunale di Verona e illustrata durante l’udienza preliminare di ieri. Franco Mossoni è accusato di omicidio, per la morte di Federica Giacomini, la 43enne bresciana, ex segretaria d’azienda ed ex attrice di film a luci rosse, dove era conosciuta con il nome di Ginevra Hollander. Il camuno era già finito in carcere in carcere per l’omicidio di un rivale a Malegno e adesso è detenuto nell’ospedale psichiatrico di Reggio Emilia.

La vicenda della pornostar risale allo scorso anno e un testimone ricorda di aver accompagnato in mezzo al lago di Garda un biologo che ha immerso una strana cassa per effettuare delle analisi. Quella cassa poi è risultata essere il sarcofago di plexiglas in cui era contenuto il corpo di Federica Giacomini. E quel barcaiolo ha individuato in Mossoni il presunto biologo Franco Mossoni soffriva di bipolarismo e di un disturbo asociale della personalità, è quanto stabilito dal perito incaricato dal giudice. La perizia è stata illustrata nel corso dell’incidente probatorio. Secondo l’esperto Mossoni è una persona capace di intendere, ma non di volere. Sarebbe quindi consapevole delle sue azioni ma non di controllarle. Una dichiarazione di seminfermità. Nella prossima udienza fissata a febbraio il  pm Marco Zenatelli chiederà di condannare Franco Mossoni.


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