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Omicidio di Provaglio: dopo l’interrogatorio resta in carcere Elio Cadei. Attesa per gli esami tossicologici

giovedì, 19 novembre 2015

Provaglio d’Iseo – Elio Cadei deve rimanere in carcere, può reiterare il reato. Dopo l’interrogatorio il Gip Lorenzo Benini ha stabilito che Simona Simonini  è stata aggredita brutalmente, dopo una serata trascorsa tra alcol e stupefacenti. Dall’autopsia sul cadavere di Simona Simonini, la donna di 42 anni di Provaglio d’Iseo trovata morta nella casa di borgo Zurane di via Regine Elena a Provaglio d’Iseo lunedì scorso, è emerso che la donna è morta per le ferite riportate. A suon di calci o pugni oppure altro? Saranno gli ulteriori accertamenti a stabilire le cause del decesso delle 42enne,  Il difensore di Elio Cadei, ribadisce che non ci sono ferite compatibili con un’aggressione.

Sull’omicidio ci sono molte ombre e i carabinieri di Iseo, infatti, erano a concarcereoscenza della la triste vicenda della coppia, il cui ménage in 6 anni si è svolto tra accuse reciproche, percosse, accoltellamenti da entrambe le parti, addirittura un’accusa di tentato omicidio verso la convivente per Cadei poi derubricata per la ritrattazione di Simona, numerose denunce per litigi violenti, il figlio di 8 anni di Simona affidato dai Servizi sociali ai nonni materni in quanto la donna era finita anche nel tunnel della droga e dell’alcol. Al termine dell’interrogatorio Elio Cadei resta in carcere. Intanto proseguono le indagini e si attendono i responsi degli esami disposti dalla Procura di Brescia per chiarire le cause e chiudere la fase preliminare dell’inchiesta.


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