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Adro, turbative d’asta: arresti domiciliari per il sindaco Lancini

venerdì, 8 novembre 2013

Adro – Nell’ambito di un’articolata indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Brescia, i carabinieri del Nucleo Investigativo hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari emessa dall’ufficio GIP presso il Tribunale di Brescia nei confronti di:
- Oscar Danilo Lancini, sindaco del Comune di Adro
- Giovanna Frusca, assessore ai lavori pubblici del Comune di Adro
- Carmelo Bagalà, segretario reggente del comune di Adro
- Leonardo Rossi, responsabile dell’area tecnica del Comune di Adro
- Alessandro Cadei, imprenditore edile;
- Emanuele Casali, imprenditore edile,CARABINIERI LARGE

Sono indagati, a vario titolo, per i reati di “turbata libertà degli incanti, turbata libertà di scelta del contraente, falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici”.

L’attività investigativa, avviata lo scorso anno, condotta attraverso l’utilizzo di attività tecniche di intercettazione telefonica ed ambientale, servizi di osservazione e controllo, nonché acquisizione documentale effettuata presso l’Ente comunale, ha consentito, nel complesso, di comprovare come gli indagati, a vario titolo, avessero:
- utilizzato crediti che il Comune di Adro vantava nei confronti di imprenditori locali, derivanti da oneri di urbanizzazione e standard qualitativi a scomputo, per finanziare un’opera pubblica, l’“area feste” sita in quella via indipendenza, dal valore complessivo superiore al milione di euro, affidandone, mediante accordi collusivi e mezzi fraudolenti volti ad evitare i previsti bandi di gara, direttamente l’esecuzione ad imprenditori vicini al Primo cittadino;
- attestato falsamente, mediante la verbalizzazione di delibere di Giunta, la completa gratuità ed urgenza della realizzazione della citata opera, in realtà onerosa per l’Amministrazione comunale;
- operato, per mezzo di accordi collusivi, una turbativa d’asta in relazione all’aggiudicazione di un’area comunale, nel frattempo deliberata ed inserita nel patrimonio alienabile di quell’Amministrazione, in favore di un imprenditore locale.

Nell’ambito della medesima operazione, che vede indagati nel complesso 24 persone, sono state altresì notificate 18 informazioni di garanzia ad amministratori pubblici, pubblici funzionari ed imprenditori, nonché eseguite numerose perquisizioni e sequestri di materiale probatorio.


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