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Nel Bresciano tre arresti dei carabinieri per furti e spaccio di droga

mercoledì, 23 aprile 2014

Manerbio – I carabinieri di Manerbio, nel corso di un’operazione antidroga, ha tratto in arresto un giovane residente nel Bresciano, Z.L. 23 anni, nullafacente incensurato, colto nella flagranza di detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti. I militari già da tempo erano sulle tracce del giovane ritenuto, sulla scorta di precise informazioni raccolte e degli esiti dei servizi dedicati, una persona dedita allo spaccio di cocaina. Al culmine di tale attività, i militari decidevano di intervenire facendo irruzione all’interno dell’abitazione del 23enne, nel centro di Manerbio sorprendendolo mentre confezionava dosi di cocaina nel piano seminterrato del complesso condominiale adibito a cantina. Alla vista dei militari, il giovane tentava di disfarsi della cocaina detenuta riuscendo a disperderne una parte sul pavimento, prima di essere bloccato dal personale operante che recuperava il quantitativo residuo di 18 grammi, poi sequestrato unitamente ad un bilancino elettronico di precisione e ad altro materiale per il confezionamento della droga. Il Gip del tribunale di Brescia ha convalidato l’arresto applicando a Z.L. la misura cautelare dell’obbligo di dimora in Manerbio.

ARRESTI PER FURTI

Nei giornicarabinieri spaccio cocaina scorsi, poco prima e durante le festività pasquali, è stato predisposto un servizio coordinato di Compagnia finalizzato a prevenire e reprimere i reati “predatori” ed i furti nelle ultime settimane nei Comuni di Orzinuovi e Orzivecchi. Il personale della stazione dei carabinieri di Orzinuovi, durante un servizio notturno, intercettava in una zona isolata, in via convento Aguzzano, un furgone di colore bianco che alla vista dei militari effettuava una brusca manovra per darsi alla fuga. Poco dopo, al culmine di un breve inseguimento, l’autocarro veniva bloccato e sottoposto a controllo: nell’abitacolo si trovava il conducenteC.G., trentasettenne, pluripregiudicato residente in Rudiano (Brescia), mentre il trasportato era riuscito, poco prima, ad aprire la portiera del furgone e ad allontanarsi a piedi, approfittando dell’oscurità. Il personale, dopo aver fatto confluire in zona militari di rinforzo per le ricerche del fuggitivo, perquisivano il furgone rinvenendo due lastre in ferro del peso di 7 quintali e di un valore di circa 2mila euro complessive, che risultavano provento di furto perpetrato pochi minuti prima all’interno del vicino cantiere edile allestito per la realizzazione del metanodotto da parte della ditta Max Streicher, già vittima di analoghi episodi criminosi nel recente passato. Messo in sicurezza il primo individuo con il furgone e la refurtiva, i militari proseguivano le ricerche del complice che veniva localizzato mentre percorreva a  piedi il viale Adua nel centro abitato di Orzinuovi. Lo stesso, B.D. trentasettenne anch’egli pluripregiudicato residente in  Roccafranca (Brescia), veniva quindi raggiunto e dichiarato in stato di arresto, unitamente a C.G., per furto aggravato.  Trattenuti per la notte presso le camere di sicurezza del comando Compagnia di Verolanuova, venivano all’indomani sottoposti al giudizio per direttissima che si concludeva con la condanna – patteggiata – rispettivamente a 4 e 6 mesi di reclusione (uno dei due rimesso in libertà e l’altro sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria). La refurtiva, costituita da due “palancole” (attrezzature edili normalmente utilizzate per far defluire acque e terra onde posare le tubazioni del metanodotto).

CONTROLLI SUL TERRITORIO

A parte gli arresti, durante il servizio coordinato sono stati istiuiti posti di controllo nelle zone nevralgiche dell’area interessata, durante i quali sono state controllate 70 autovetture e 88 persone, sottoposti a narcotest 5 conducenti (tutti negativi) ed elevate 12 contravvenzioni al codice della strada (guida pericolosa, mancato uso di cinture, uso del telefono durante la guida).

 

 


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