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Nel Bresciano raffica di arresti dei carabinieri per spaccio e furti. Le operazioni

mercoledì, 9 marzo 2016

Gardone Val Trompia – I militari della stazione di Tavernole sul Mella traevano in arresto un 24enne marocchino, già residente in quel comune ma di fatto senza fissa dimora, poiché colto nella flagranza del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

carabinieri e spaccio 1

Nella circostanza, i militari operanti, nel corso di un normale servizio perlustrativo, mentre si trovavano transitare per la via Madonnina di Marcheno, procedevano all’immediato controllo di un’autovettura Volkswagen Golf, con a bordo tre soggetti, dalla quale avevano visto lanciare dal finestrino lato guida un involucro che, prontamente recuperato, risultava contenere circa 54 grammi di sostanza stupefacente tipo “hashish”.

La successiva perquisizione personale consentiva ai militari di rinvenire addosso al giovane marocchino ulteriori due ovuli contenenti complessivamente circa 14 grammi di “hashish”, un pezzo di analogo stupefacente del peso di circa 46 grammi e alcune centinaia di euro ritenute provento dell’attività illecita; mentre addosso agli altri due occupanti dell’autovettura, un ragazzo del Burkina Faso e uno del Pakistan, rispettivamente circa 26 grammi e circa 3 grammi sempre di sostanza stupefacente tipo “hashish”.

L’arrestato, terminate le formalità di rito, veniva associato presso la casa circondariale “Canton Mombello” di Brescia per essere sottoposto all’udienza di convalida a seguito della quale gli veniva applicata la misura cautelare dell’obbligo di dimora nel comune di Lodrino.

ARRESTI PER DETENZIONE AI FINI DI SPACCIO

A Chiari un mirato servizio volto a contrastare il fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti, i militari del Nucleo Operativo della Compagnia di Chiari traevano in arresto per detenzione ai fini di spaccio di droga un ventottenne tunisino, di Erbusco, nullafacente e già pregiudicato per reati in materia di sostanze stupefacenti.

I militari, dopo aver notato il tunisino fermo in atteggiamento sospetto davanti un bar di Coccaglio, che veniva avvicinato a più riprese da diverse persone dedite all’uso di droga e noti ai militari, procedevano al controllo dell’uomo che veniva così trovato in possesso di un involucro in cellophane contenente sostanza stupefacente del tipo “eroina” del peso complessivo di grammi 0,6 oltre alla somma contante di euro 275. A quel punto i militari estendevano i controlli presso l’abitazione del magrebino, rinvenendo ulteriori 5 involucri contenenti “eroina” del peso complessivo di grammi 270, un residuo di mezzo grammo di “hashish”, la somma contante di euro 7.715,00, presunto provento dell’illecita attività di spaccio, un bilancino di precisione digitale, e diversi flaconi di metadone utilizzato come sostanza da taglio.
Quanto rinvenuto veniva posto sotto sequestro mentre l’arrestato, dopo la convalida, veniva trasferito a Canton Mombello in regime di custodia cautelare.

Invece a Coccaglio, i militari della stazione di Cologne traevano in arresto per detenzione ai fini spaccio di droga di un ventiseienne tunisino domiciliato a Castrezzato (Brescia), nullafacente e incensurato, e sua moglie coetanea di Calcinate (Bergamo) anch’essa nullafacente e incensurata. I militari operanti, alle 14.30 precedenti, effettuavano il controllo all’interno di un locale pubblico di Coccaglio, trovando la donna insieme al coniuge ed in possesso di 7 dosi di “cocaina” nascoste all’interno della borsetta, per un peso complessivo grammi 5, che la stessa dichiarava essere di proprietà marito. Pertanto alle 16 gli operanti procedevano alla perquisizione domiciliare della coppia, rinvenendo la somma contante di euro 550 provento dell’illecita attività.

In esito del giudizio per rito direttissimo avvenuto in mattinata odierna, gli arresti venivano convalidati e l’uomo veniva condannato a sei mesi di reclusione con sospensione della pena, mentre la moglie ha chiesto i termini a difesa e verrà processata il prossimo 24 marzo.

FURTI, 3 PERSONE ARRESTATE

Proseguono i controlli straordinari del territorio della bassa bresciana da parte dei Carabinieri della Compagnia di Verolanuova, con l’impiego di numerosi equipaggi aventi l’obiettivo prioritario di prevenire e reprimere i reati predatori che creano maggiore allarme sociale.

Il servizio ha consentito infatti di trarre in arresto in flagranza di reato tre cittadini nomadi di nazionalità italiana tali I.M. classe 1985 – C.D. cl. 1969 – D.S. cl 1970 tutti di stanza nel Modenese, ritenuti responsabili in concorso fra loro del furto di una borsa all’interno di una autovettura in sosta a Pontevico: la derubata aveva infatti parcheggiato la propria autovettura nei pressi del supermercato Eurospin di Pontevico allontanandosene momentaneamente e i rei, dopo averne infranto un finestrino, si erano impossessati della borsa lasciata all’interno del veicolo, dandosi rapidamente alla fuga ma venendo notati dalla derubata medesima che attivava il 112 fornendo al contempo una descrizione dell’autovettura che si stava allontanando e di uno degli autori; il servizio già in atto da parte della Compagnia Carabinieri di Verolanuova dava modo di circoscrivere prontamente l’area e di presidiare le possibili vie di fuga dando modo ad una pattuglia di intercettare e bloccare subito dopo, a Borgo San Giacomo, gli autori del furto con ancora in possesso parte di quanto era contenuto nella borsetta sottratta; dopo il riconoscimento da parte della vittima i tre venivano quindi tratti in arresto per il successivo giudizio per direttissima da parte del Tribunale di Brescia all’esito del quale, tenuto conto dei precedenti penali dei tre prevenuti, veniva loro applicata la misura cautelare della custodia in carcere.


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