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Nel Bresciano operazione contro i furti di rame: quattro romeni arrestati

lunedì, 20 gennaio 2014

Verolanuova – Altra operazione della forze dell’ordine contro il fenomeno dei furti di rame nel Bresciano. Nella nottata di venerdì i Carabinieri dei Nuclei Operativi e Radiomobili delle Compagnie di Verolanuova e Casalmaggiore hanno tratto in arresto in flagranza di reato quattro persone, responsabili del furto di una quantità ingente di cavi elettrici in rame di alta qualità, oltre 30 quintali.Foro rame 2

La sinergia fra i reparti dell’Arma sul territorio, che hanno effettuato una serie di servizi coordinati per contrastare lo specifico fenomeno, ha permesso di individuare una rosa di possibili obiettivi che potevano rientrare tra quelli presi di mira dalla banda di stranieri.

Dopo un appostamento durato tutta la serata precedente e la notte, nei pressi del dismesso stabilimento della Brandt Italia di Verolanuova, azienda meglio conosciuta fino a qualche anno fa come OCEAN S.p.A., situata nella zona industriale fra i comuni di Verolanuova e Verolavecchia, i Carabinieri sono riusciti ad intercettare un furgone in uscita da una strada laterale allo stabilimento industriale; l’automezzo dopo un breve pedinamento veniva notato accedere ad un capannone di un’altra azienda di Verolanuova.

All’uscita da quest’ultima ditta il furgone veniva fermato e controllato con a bordo proprio i quattro cittadini rumeni sospettati. L’immediata verifica presso la seconda ditta dalla quale erano usciti, permetteva di ritrovare quattro cestelli in metallo ricolmi di cavi di rame, ancora bagnati dalla pioggia della nottata.

Venivano pertanto arrestati in flagranza B.H. di 39 anni,  E.M.B di 33 anni, G.P. di 43 anni e G.C. di 35 anni, tutti di cittadinanza rumena e domiciliati a Chiari tutti con precedenti giudiziari per altri reati dello stesso tipo. Contestualmente veniva denunciato per ricettazione il titolare dell’azienda che aveva ricevuto il rame, l’italiano L.B. 56enne di Verolanuova.

Nel corso della stessa operazione veniva sequestrata la somma di 33.000 euro in banconote, parte della quale consegnata dal ricettatore ad i quattro rumeni in pagamento del rame appena consegnato.

Nella mattinata di sabato i quattro sono comparsi davanti al Giudice del Tribunale di Brescia, che ne ha convalidato l’arresto in flagranza ed ha disposto la misura cautelare dell’obbligo di dimora nel comune di Chiari, in attesa di giudicarli per direttissima nei prossimi giorni. Il materiale rinvenuto è già stato restituito all’azienda derubata, anche se restano incalcolabili i danni agli impianti ed alla struttura stessa del capannone, commessi dai ladri per appropriarsi del metallo conduttivo.


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