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Nel Bresciano arrestato dai carabinieri per stalking operaio 41enne

mercoledì, 2 agosto 2017

Orzinuovi – I carabinieri della stazione di Orzinuovi (Brescia) hanno tratto in arresto Z.I., 41enne, operaio di origine albanese residente in Orzivecchi, ritenuto responsabile di atti persecutori, stalking, nei confronti della ex moglie B.A., 39 enne orceana. I militari, intervenuti – a richiesta della stessa – presso l’abitazione della signora (o meglio della mamma, dove la vittima aveva trovato rifugio dopo la separazione di fatto), si sono trovati davanti l’ex marito, che attendeva dinanzi all’abitazione all’interno della propria autovettura in sosta. Costui, noto all’ufficio per i suoi trascorsi giudiziari e per la burrascosa relazione coniugale, contraddistinta da continue minacce e ingiurie anche a mezzo di messaggi telefonici intensificatisi poco prima e subito la separazione avvenuta poche settimane addietro, fino a controllarle il telefono ed a percuoterla per “rieducarla” secondo i suoi canoni di vita, alla vista dei militari aveva cercato, invano, di nascondersi sdraiandosi sui sedili anteriori.carabinieri Brescia

Ai carabinieri, consapevoli delle molestie e delle pregresse minacce di cui si era fatto protagonista Z.I. e del grave stato d’ansia e di paura ingenerato nella moglie, tanto da farli temere per la sua incolumità, non è rimasto altro che dichiararlo in stato di arresto e di metterlo a disposizione della Procura della Repubblica. Ora dovrà rispondere degli atti persecutori, testimoniati da diverse denunce e da reiterate condotte minatorie spesso culminate in vere e proprie aggressioni e quindi lesioni personali, ancorché non refertate (fatta eccezione per l’ultima verificatasi nelle ore precedenti l’arresto, a fronte della quale la signora, allontanato il marito, è stata accompagnata presso l’ospedale di Chiari e dimessa, dopo le cure del caso, con la prescrizione di 10 gg. di riposo per un trauma cranico e cervicale).

L’arresto di Z.I., associato nel frattempo alla Casa circondariale “Nerio Fischione” di Brescia, è stato convalidato dal Gip del Tribunale di Brescia che ha applicato all’imputato la misura della custodia cautelare in carcere.


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