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Nel Bresciano arrestati due fratelli pluripregiudicati: avevano rubato 50 tonnellate di bobine di tondini

venerdì, 23 maggio 2014

Roe’ Volciano – Alle prime luci dell’alba i militari dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Salo’ collaborati dai colleghi delle Stazioni dei carabinieri di Idro e di Vobarno hanno arrestato in esecuzione di ordinanza di applicazione di misura cautelare dall’ufficio del G.i.p. del Tribunale Penale di Rovereto, Fusi Claudio classe 1965 e Fusi Luca classe 1962, fratelli entrambi prluripregiudicati per reati contro il patrimonio e la persona, domiciliati a Vobarno e Roe’ Volciano. Nell’ambito della medesima attivita’ i militari hanno altresi’ notificato la misura cautelare dell’obbligo di dimora nel comune di residenza, ad un incensurato, R.C. classe 1967, anch’ egli residente a Vobarno.carabinieri Dimaro

I tre sono accusati di aver pianificato e perpetrato in concorso il furto aggravato di un autoarticolato carico di 50 tonnellate di bobine di tondini in ferro ai danni della ditta “Sarca Inerti S.r.l.” con sede in Dro.

In quella data fu arrestato in flagranza dai Carabinieri di Idro un complice dei tre, Frigerio Attilio classe 1981, pluripregiudicato per reati specifici, tuttora in carcere a Brescia. In particolare i provvedimenti restrittivi eseguiti scaturivano da dettagliate e inconfutabili risultanze investigative raccolte dai militari in ordine a tale vicenda, e relazionate all’Autorità giudiziaria competente (Rovereto) che concordava pienamente, ritenendo emergere a carico dei pregiudicati un quadro probatorio univoco e rispondente ai requisiti di gravita, con la conseguente emissione delle misure cautelari personali. Le indagini svolte hanno consentito di stabilire che la banda era dedita a tale tipologia di reati, commessi con disinvoltura e ben organizzati, due dei quattro avevano infatti il compito di anticipare la marcia del mezzo pesante rubato, con autovettura “pulita” con funzione di “staffetta” in maniera da far eludere posti di blocco al mezzo rubato. Nel corso delle perquisizioni sono stati rinvenuti elementi utili a confermare la condotta dei quattro, tra cui anche una sorta di elenco di refurtiva con tanto di listino prezzi verosimilmente riservato “al ricettatore”. Gli arrestati dopo le formalita’ di rito sono stati tradotti presso i rispettivi domicili.


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