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Nel Bresciano arrestati due disoccupati: coltivavano marijuana

giovedì, 29 agosto 2013

Gargnano –  I militari della stazione dei carabinieri di Gargnano hanno arrestato un uomo del posto, classe ’74, incensurato, disoccupato. A seguito di una specifica attività informativa inerente episodi di spaccio tra i giovani del territorio, i militari hanno attuato una serie di servizi di osservazione, ed hanno poi deciso di intervenire presso il domicilio dell’uomo. CARABINIERI LARGE

Il disoccupato aveva ottenuto in affidamento dal parte del comune, un piccolo fazzoletto di terreno che coltivava ad orto e, fra le piante di pomodori ed ortaggi, ben occultate alla vista di eventuali passanti, aveva piantato anche nr. 4 (quattro) piante di marijuana in florescenza dell’altezza variabile tra i 150 ed i 190 cm. Nel corso della perquisizione domiciliare i militari hanno rinvenuto altri pochi grammi di marijuana ed alcuni semi di canapa indica.

Nell’ambito di analogo servizio di contrasto ai reati in materia di stupefacenti, i militari del Nucleo operativo e Radiomobile di Salo’ hanno tratto in arresto un giovane disoccupato, classe ’92 di Roè Volciano (BS) già noto per specifici precedenti di polizia. I militari dopo una mirata attività informativa scaturita dal consumo di stupefacenti tra i giovani del posto, hanno individuato il ragazzo ed effettuato una perquisizione domiciliare presso la sua abitazione.

Il ragazzo aveva allestito una serra artigianale per coltivazione dì marijuana nel giardino di casa. Nel corso della perquisizione venivano rinvenute nella sua disponibilità  4 (quattro) piante di marijuana in florescenza dell’altezza variabile tra i 180 ed i 210 cm nonché circa 10 (dieci) grammi di marijuana già pronta per l’utilizzo, semi di canapa indiana, bilancini elettronici di precisione nonchè materiale per il confezionamento. Una volta tratti in arresto i due sono stati accompagnati presso le rispettive residenze in regime degli arresti domiciliari. Dopo il rito direttissimo i due sono stati condannati a 5 mesi (pena patteggiata e sospesa) ed a 1.500 euro di multa.


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