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Morte di Daniza, che polemiche! Indagine del Corpo Forestale per uccisione di animali, l’Enpa: “Terrorismo psicologico”

giovedì, 11 settembre 2014

Pinzolo – La morte di Daniza alimenta sempre più le polemiche. Associazioni animaliste e ambientaliste parlano di ‘animalicidio’ minacciano azioni legali, mentre il Ministero dell’Ambiente ha chiesto alla Provincia di Trento una relazione sulla morte dell’orsa Daniza “per chiarire la dinamica dei fatti e chiedendo misure affinché episodi come questo non si ripetano più”. A comunicarlo il ministro Gian Luca Galletti in merito al decesso dell’animale, non sopravvissuto alla narcosi disposta dalla Provincia durante la cattura la notte scorsa.trento orso Daniza 1

Inoltre, il Corpo forestale dello Stato ha aperto un’indagine d’iniziativa a seguito della morte dell’animale. In queste ore personale del Corpo sta acquisendo documentazione e informazioni presso la stessa amministrazione provinciale e le altre autorità statali e locali coinvolte.

Una squadra altamente specializzata in questo tipo di indagini è stata inviata dall’Ispettorato Generale su disposizione del Capo del Corpo per supportare l’attività investigativa dei reparti territoriali. Si ipotizza il reato di delitto di maltrattamento e uccisione di animali. Sempre in queste ore i forestali stanno informando la Magistratura competente dell’accaduto.

IL COMMENTO DELL’ENPA

“Ciò che è accaduto all’orsa Daniza non è un incidente nè un fatto casuale: è un animalicidio in pieno regola. Nei giorni e nelle settimane passata avevamo più volte chiesto di lasciare in pace l’animale, arrivando a diffidare le autorità locali: questo è il risultato della caccia alle streghe, del clima di terrore scatenato contro il povero plantigrado. Insieme alle centinaia di migliaia di cittadini che si sono schierati con noi a difesa di Daniza consideriamo responsabili di questa morte tutte le autorità che hanno fatto del terrorismo psicologico contro l’orso: in primis la Provincia di Trento e gli amministratori locali ed i politici locali che hanno scatenato questa guerra di religione. Ma anche coloro i quali hanno materialmente eseguito l’intervento di telenarcosi. Al riguardo chiediamo di sapere se tale intervento sia stato posto in essere da personale medico-veterinario e se siano state rispettate tutti i protocolli veterinari”. Questo il commento della presidente nazionale dell’Ente Nazionale Protezione Animali Carla Rocchi, che preannuncia una vera e propria mobilitazione legale da parte dell’associazione, aggiungendo una richiesta di dimissioni del ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti. 


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