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Montagna di Valtellina: fuggì dopo l’incidente, pirata della strada preso dai carabinieri

giovedì, 8 giugno 2017

Montagna – Individuato pirata della strada. I carabinieri di Sondrio hanno concluso un’indagine che ha portato alla denuncia per omissione di soccorso di un giovane lecchese residente in Valtellina.

carabinieri controlli nuova 1

Nei giorni scorsi il giovane, alla guida di un’autovettura di grossa cilindrata, stava percorrendo una strada del comune di Montagna in Valtellina (Sondrio) quando, affrontando una curva, ha invaso la carreggiata opposta dalla quale proveniva una moto di grossa cilindrata. Il motociclista, per evitare lo scontro frontale, sterzava bruscamente e perdeva l’equilibrio impattando contro il muro ai margini della strada. Il centauro se l’è cavata con 15 giorni di prognosi, qualche livido e tanta paura. I testimoni hanno raccontato ai carabinieri di Sondrio che l’automobilista, pur essendosi accorto dell’incidente causato, è scappato e il soccorso è stato prestato dalla gente che ha assistito all’incidente. I militari, alle dipendenze della Compagnia di Sondrio, guidata dal capitano Serena Federica Galvagno, tramite successivi accertamenti, sono riusciti a risalire alla persona che stava alla guida della macchina e lo hanno denunciato per il reato stradale di omissione di soccorso. Sulla vicenda procede la Procura di Sondrio (per il reato penale) e la Prefettura di Sondrio (in via amministrativa). L’autista, secondo il Codice della Strada, rischierebbe la reclusione e la sospensione della patente, pene aggravate a seconda di quanto gravi sono le lesioni cagionate dall’incidente provocato.

LA CASSAZIONE DA’ RAGIONE AI CARABINIERI DI SONDRIO, CONDANNATO 51ENNE  

Si è conclusa la querelle giudiziaria che è arrivata, dopo tanti ricorsi, fino alla Corte di Cassazione che ha deciso la misura della custodia cautelare in carcere per il 51enne tarantino, da anni residente a Morbegno (Sondrio), con una lunghissimo curriculum di precedenti per spaccio e uso di sostanze stupefacenti. L’ultimo arresto, ad opera dei carabinieri di Morbegno, era avvenuto nell’ottobre 2016 quando i militari chiamati ad intervenire per una lite tra due vicine di casa, una della quali era la compagna dell’uomo. I militari entrati nell’appartamento della donna, a causa della sua assenza, sono stati accolti dal compagno, soggetto già molto conosciuto dalla forze dell’ordine per i suoi innumerevoli precedente, e riconosciuto il tipico odore di sostanza stupefacente, hanno continuato l’attività con una perquisizione rinvenendo un quantitativo di stupefacente tale che ne ha permesso l’arresto. In quest’ultimo capitolo giudiziario la magistratura ha ritenuto insufficiente la misura dell’obbligo di dimora nel comune e sottoposto alla sorveglianza speciale, più volte applicatagli, visto che il soggetto aveva dimostrato che questa non gli impediva di continuare il suo business. Ciò è stato anche dimostrato nell’ultimo atto della vicenda quando il soggetto, ancora sottoposto alla misura dell’obbligo di dimorare nel comune di Morbegno, è stato trovato in possesso di quantitativi di hashish e 9 mila euro, avvalorando così il fondato dubbio di contatti con fornitori e clienti. L’uomo si trova adesso presso il carcere di Sondrio dove sconterà il resto della pena.


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