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Molotov contro la sede del Pd a Trento. Ritrovati dalla Digos volantini anti TAV

venerdì, 13 giugno 2014

Trento – Attentato alla sede Pd di Trento.  All’alba una molotov è stata lanciata contro il portone del Pd in via Gazzoletti a Trento. Sono stati ritrovati volantini  n via Gazzoletti.

Gli agenti della Digos giunti sul posto dopo lo scoppio hanno ritrovato volantini contro la Tav e con le richieste di liberazione delle quattro persone arrestate in val Susa. I dirigenti del Pd trentino hanno stigmatizzato l’attentato: <E’ un atto ingiustificabile, un atto di violenza che non ha precedenti nella storia del partito in Trentino>. Gli inquirenti sono già al lavoro per raccogliere elementi utili a risalire agli autori dell’attentato.

ATTENTATO ALLA PROCURA

SOLIDARIETA’ DI ROSSI
“Piena solidarietà al Pd per l’attentato di stanotte alla sede di via Gazzoletti. E aggiungiamo che è ora di iniziare a svelenire questo clima pesante, che si respira a volte nel Paese e che si riverbera, in questo caso, anche qui in Trentino, nonostante, a quanto è dato finora di capire dalla rivendicazione, che farnetica di Tav e di vicende giudiziarie ad essa legate, il nostro territorio non c’entri nulla. Diciamo no alle provocazioni, anche verbali, e no a chi lavora cinicamente per surriscaldare gli animi”. 

Questo il commento “a caldo” del presidente della Provincia autonoma di Trento Ugo Rossi (nella foto il sopralluogo di Rossi nel precedente attentato alla Procura di Trento) dopo avere appreso della molotov lanciata stamattina contro l’ingresso della sede del Pd di via Gazzoletti a Trento. “Al momento – aggiunge Rossi – lasciamo fare agli inquirenti e attendiamo i possibili sviluppi. Per fortuna, anche questo va detto, nessuno si è fatto male. Viviamo in una democrazia, abbiamo tutti gli strumenti per risolvere pacificamente le tensioni che inevitabilmente si creano in una società aperta e dinamica. No dunque, e lo voglio ribadire, alla violenza, no a chi la esercita, a chi la auspica, a o chi la minaccia”.


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