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Marone in apprensione per la sorte di Sergio Zanotti, rapito in Siria

martedì, 29 novembre 2016

Marone – Grande apprensione per il rapimento di Sergio Zanotti, 56 anni, di Marone. Zanotti era partito dall’Italia il 14 aprile scorso per un viaggio in Turchia che doveva durate un paio di giorni , ma il 56enne, con una condanna per evasione fiscale e un periodo ai domiciliari non aveva fatto ritorno. L’ultimo contatto risalirebbe al 16 aprile. Ieri il sito russo Newsfront ha postato un video arrivato in redazione via Facebook dove si vede un uomo con barba lunga e tunica bianca che tiene tra le mani un foglio: non ci sono simboli dell’Isis e nemmeno bandiere dello Stato islamico. Nel messaggio video l’audio è chiaro e si sente: “Mi chiamo Sergio Zanotti e da sette mesi sono prigioniero qui in Siria. Prego il governo italiano di intervenire nei miei confronti prima di una mia eventuale esecuzione”.

tribunale-2

A Marone, paese dove Zanotti è nato e cresciuto e dove vivono i parenti c’è apprensione, mentre la Procura di Roma, già da tempo aveva aperto un fascicolo d’indagine. Il sostituto procuratore di Roma, Sergio Colaiocco, ipotizza per ora il reato di sequestro di persona per fini di terrorismo e per gli inquirenti è ancora tutta da chiarire la dinamica del rapimento.


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