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Maltempo in Alta Pusteria, 3 milioni di danni

lunedì, 7 agosto 2017

Braies – Proseguono i lavori nelle zone colpite dal nubifragio di domenica notte. A Braies e Dobbiaco, i due paesi dove si sono registrati i danni più ingenti, si sono recati il presidente della Provincia, Arno Kompatscher, e l’assessore alla protezione civile, Arnold Schuler. protez civile aadige“Fortunatamente non vi sono stati danni alle persone – hanno detto Kompatscher e Schuler – vogliamo ringraziare tutti coloro che in queste ore hanno lavorato senza sosta per cercare di far tornare la situazione alla normalità: dai vigili del fuoco volontari al soccorso alpino, dalla Croce bianca alla Protezione civile, senza dimenticare la stessa popolazione residente. Ancora una volta abbiamo dimostrato quanto importante sia il forte senso di comunità per rendere questo tipo di interventi ancora più efficienti”.

Bilancio dei danni

Per quanto riguarda la conta dei danni, il primo bilancio tracciato dal direttore della Protezione civile provinciale, Rudolf Pollinger, parla di circa 3 milioni di euro fra corsi d’acqua e infrastrutture pubbliche, ancora da valutare invece i danni subiti da privati, per i quali sarà necessario attendere un paio di settimane prima di avere una stima più precisa. “I corsi d’acqua interessati dalle esondazioni – spiega Pollinger – sono oltre una ventina, e le zone più colpite sono quelle dell’Alta Val Pusteria, in particolare nei comuni di Braies, Dobbiaco, Monguelfo, San Candido. Danni si sono registrati anche ad Anterselva, Corvara e Badia”.

La situazione a Braies

Come noto, la situazione più delicata resta quella di Braies: nella frazione di Ferrara ruspe ed escavatori sono ancora al lavoro per ripulire il centro abitato da fango e detriti trascinati a valle (per circa 600 metri) dal Rio Braies. “Si tratta di una zona storicamente piuttosto franosa – aggiunge Rudolf Pollinger – che una volta ogni 100 anni fa registrare eventi di questa portata”. Da questa mattina, in ogni caso, tutte le case e tutti gli edifici sono nuovamente raggiungibili, è stata ripristinata anche la fornitura di energia elettrica, mentre l’intervento del corpo permanente dei vigili del fuoco di Bolzano ha risolto la situazione di San Vito di Braies, dove non era garantito l’approvvigionamento di acqua potabile.

Disagi per la viabilità

Per quanto riguarda la viabilità, sono diverse le strade ancora chiuse al traffico: la statale di Alemagna che collega Dobbiaco con Carbonin è quella dove si sono registrati i danni principali, e i tecnici del Servizio strade sono al lavoro con 8 mezzi per riuscire a sgombrare l’arteria da fango, alberi e detriti. Chiusa anche la strada provinciale che porta al lago di Braies, quella che va verso i Bagni di Braies vecchia, nonchè quella che porta a Passo Stalle subito dopo il centro del biathlon di Anterselva. Sul lato bellunese, inoltre, sempre off limits la strada statale che da Cortina porta al Passo Tre Croci, mentre è stata riaperta al traffico, dopo un sopralluogo effettuato da tecnici del Servizio strade e geologi, la strada statale di Passo Gardena, chiusa nel tratto compreso tra Miramonti e il Passo a causa di una caduta massi. Tutte le informazioni, aggiornate in tempo reale, sulla situazione legata alla viabilità sono a disposizione sul web all’indirizzo www.provincia.bz.it/traffico.

Danni in Val Senales

Non solo l’Alta Pusteria, però, è stata interessata dal maltempo. Nelle scorse ore, infatti, i tecnici dell’Agenzia per la protezione civile sono intervenuti anche in Val di Fosse, una laterale della Val Senales. Il rio Grava, ingrossato dalle precipitazioni, ha distrutto un ponte, rendendo così inaccessibile il parcheggio di Casera di fuori. “Siamo riusciti a creare un collegamento provvisorio – sottolinea il direttore dell’Ufficio sistemazione bacini montani ovest, Mauro Spagnolo – entro questa settimana saranno nuovamente raggiungibili anche alcuni masi situati nella parte alta della valle, all’interno del Parco naturale gruppo di Tessa”. Per questi primi interventi è prevista una spesa di circa 50mila euro.


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