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Malga Sasso, ricordati i militari delle Fiamme Gialle morti in un’esplosione nel 1966

venerdì, 16 settembre 2016

Malga Sasso - La Guardia di Finanza ha commemorato il cinquantennale della scomparsa dei “caduti di Malga Sasso”  Alla presenza del Commissario del Governo per la Provincia di Bolzano, Elisabetta Margiacchi, dei sindaci di Vipiteno, Fritz Messner, e Brennero, Franz Kompatscher, del questore di Bolzano, Luigi Carluccio, del tenente colonnello Massimo Rosati per l’Arma dei Carabinieri, del comandante Regionale Trentino – Alto Adige della Guardia di Finanza, Generale di Brigata, Marcello Ravaioli, del Comandante Provinciale di Bolzano, colonnello Giulio Piller, delle associazioni combattentistiche e d’arma nonché di una folta rappresentanza di finanzieri in servizio e in congedo, si è svolta la cerimonia di commemorazione del cinquantennale della scomparsa delle tre “Fiamme Gialle”: tenente Franco Petrucci, vice brigadiere Herbert Volgger e finanziere Martino Cossu, tragicamente decedute nell’esplosione che distrusse, nel 1966, la casermetta sede del distaccamento della Guardia di Finanza di “Malga Sasso” nei pressi del Brennero.

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Il Comandante Regionale, accompagnato dal Comandante Provinciale, ha deposto una corona d’alloro presso la stele ubicata, a doloroso ricordo, nelle immediate vicinanze dei resti del manufatto.

Successivamente, in prossimità del monumento eretto, sempre a memoria del triste evento, all’interno della caserma sede della Tenenza di Vipiteno, alla presenza dei familiari del vicebrigadiere Volgger e delle massime Autorità civili e militari, è stata deposta un’altra corona.

A seguire, il 3° Cappellano Militare Capo della Guardia di Finanza del Trentino – Alto Adige, monsignor Mario Mucci, ha celebrato una toccante Santa Messa in suffragio dei giovani finanzieri caduti.
Al termine della funzione religiosa, il Comandante Regionale ha consegnato ai familiari del sottufficiale le missive a firma del Comandante Generale della Guardia di Finanza, Generale Corpo d’Armata, Giorgio Toschi.

La commemorazione ha rievocato i fatti occorsi nella mattinata del 9 settembre 1966, quando all’interno del distaccamento ci fu un’improvvisa e violenta esplosione, a seguito della quale persero la vita i tre militari ed altri rimasero feriti. Recentemente, negli anni 2010 e 2013, il Presidente della Repubblica ha conferito ai tre militari, scomparsi

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prematuramente, la Medaglia d’Oro per le “Vittime del Terrorismo” e la Medaglia d’Oro al “Merito Civile”.


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