QUESTO SITO WEB UTILIZZA COOKIES. NEL CONTINUARE A NAVIGARE SUL SITO STAI ACCETTANDO L'UTILIZZO DEI COOKIES.
TI INVITIAMO A LEGGERE LA COOKIES POLICY.
X
Ad
Ad
Ad

Ad

L’indagine sui test errati in ospedale si allarga da Crema alla Valle Camonica

venerdì, 14 marzo 2014

Valle Camonica – Potrebbe allargarsi ad altri ospedali lombardi e alla Valle Camonica l’indagine sugli esami sovrastimati del paratormone nel sangue. L’inchiesta è partita da Crema, ma secondo quanto in nostro possesso l’assessore regionale alla sanità Mario Mantovani avrebbe chiesto informazioni anche sull’ospedale di Esine-Valle Camonica.

Intanto i carabinieri del Nas, Nucleo antisofisticazioni e sanità’, si sono recati all’ospedale di Crema per raccogliere informazioni e documenti relativi alla vicenda degli esami sovrastimati del paratormone nel sanguintervento-chirurgicoe. Si tratta di un esame finalizzato a stabilire la concentrazione di calcio. Circa 3.500 pazienti sono stati richiamati dal laboratorio d’analisi dell’ospedale di Crema, perché gli  esami effettuati nel corso di un intero anno non erano attendibili. Domani i carabinieri torneranno a ritirare quanto richiesto.

I Nas  hanno richiesto tutta la documentazione concernente la comunicazione ricevuta da Fora, il  general contractor che per conto della Abbott, multinazionale del farmaco, fornisce il test per dosare la concentrazione di paratormone nel sangue. Adesso è  necessario ripetere l’esame perché la Abbott, l’azienda che produce il kit fornito dalla Fora per effettuare il test, ha segnalato che i risultati che vanno dal febbraio 2013 al febbraio 2014 potevano essere sovrastimati fino al 40 per cento.

I pazienti sono stati richiamati ed e’ stato proposto loro di ripetere gratuitamente il test. Almeno una ventina di ospedali, solo al nord, hanno utilizzato il kit in questione e tra le indiscrezioni ci sarebbe quello della Valle Camonica. Intanto Cinzia Fontana, deputata Pd, ha presentato un’interrogazione in commissione al ministro della Salute.


© Gazzetta delle Valli - Testata registrata in tribunale, direttore responsabile Alberto Panzeri - P. IVA 03457250136