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Levico Terme: rapina in casa 85enne, arrestato dai carabinieri

giovedì, 11 ottobre 2018

Levico Terme – Rapina in abitazione un’anziana, arrestato dai carabinieri. Nel pomeriggio di ieri, a Levico Terme (Trento), aveva rapinato un’anziana donna 85enne nella sua abitazione. I carabinieri ricostruiscono la dinamica e arrestano l’autore.

carabinieri borgo valsugana

I FATTI - L’uomo aveva bussato alla porta e come lei apre, gli si avventa contro come una furia, la spinge, le urla “dammi i soldi” e poi le sferra un pugno, in pieno volto. La donna cade, stordita, lui afferra il portafogli, che la vittima successivamente dichiara di esserne tanto affezionata, ed esce. Lei ha la forza di rialzarsi, di affacciarsi alla finestra e di gridare “aiuto, aiuto, sono stata aggredita, derubata”. Alcuni vicini di casa, la vedono, la sentono chiedere soccorso e contemporaneamente, vedono un uomo passare proprio vicino a loro, il quale guardandoli e con l’espressione incredula, gli dice “ma che urla quella, è matta”.

I vicini, non realizzano subito cosa è successo ma osservano bene quest’uomo, soprattutto una giovane ragazza, che fornirà poi agli investigatori, una precisa, attenta, dettagliata descrizione. Un’amica dell’anziana si reca dalla stessa e si rende conto dell’accaduto. Subito chiama il 112 ed altrettanto velocemente arriva la pattuglia dei carabinieri di Levico Terme, che inizia a raccogliere elementi utili alle indagini.

Gli investigatori diramano la descrizione di quest’uomo che sembra essere l’unico attore della rapina. Si forniscono dati antropometrici, di come è vestito ed alcuni particolari, sicuramente inequivocabili per una identificazione certa del rapinatore. Alla ricerca, partecipano tutte le pattuglie in servizio in quel momento nella Valsugana, tutte munite del preciso profilo del sospettato. Intanto, la signora rapinata, oltre alle cure del caso che le vengono praticate in casa dal personale del 118, durante l’accompagnamento all’ospedale di Borgo Valsugana (Trento) e durante gli accertamenti ospedalieri, rimane costantemente in compagnia di un militare dell’Arma, che la conforta, la tranquillizza. L’anziana racconta storie della sua vita, anche di viaggi fatti in tutto il mondo. Nel frattempo, gli sforzi degli inquirenti, danno i loro frutti. All’esterno di un supermercato levicense, ecco che viene individuato il fuggiasco, tra due macchine, chino su una bevanda acolica che vuole aprire. La descrizione grosso modo coincide e senza esitazione viene fermato. Si mostra come sorpreso del controllo, mantiene la calma, ma non risponde alle domande dei militari in modo esauriente. Viene quindi accompagnato nella caserma di Levico, viene interrogato, nega, nonostante la sua situazione si aggravi minuto dopo minuto. Ma l’uomo viene riconosciuto dai testimoni e soprattutto dalla vittima che, seppur comprensibilmente scossa dall’accaduto, lo riconosce subito, senza esitazioni, “E’ lui!”, esclama, in un sussulto.

L’uomo, che nel pomeriggio l’aveva colpita e derubata, è stato arrestato e l’autorità giudiziaria sposa in pieno le risultanze investigative e ne dispone l’immediata carcerazione nella casa circondariale di Trento.

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