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A Lana sorpreso bracconiere mentre ruba nidi e piccoli di tordo, denunciato dai carabinieri

mercoledì, 11 maggio 2016

Lana – I volontari del CABS, l’associazione per la protezione degli uccelli con sede a Bonn, in Germania, hanno sorpreso un uccellatore della provincia di Forlì mentre sottraeva nidi con nidiacei di tordi dai meleti della zona di Lana.  Il bracconiere aveva posizionato durante la giornata dei segnali luminosi notturni in prossimità dei filari e dei meli contenenti i nidi, in modo da poterli rinvenire facilmente durante la notte.uccelli - furti nidi 1

Contattata una pattuglia dei carabinieri, i volontari del CABS hanno sorpreso poco prima di mezzanotte l’uccellatore, un cacciatore di 58 anni, mentre si allontanava a piedi con due scatoloni contenenti i nidi e i piccoli di tordo. I carabinieri della stazione di Terlano, accorsi sul posto, hanno poi provveduto a denunciare l’uomo per uccellagione e maltrattamento.

I 28 nidiacei di tordo, alcuni ancora parzialmente implumi, sono stati consegnati al Centro di Recupero Avifauna di Bolzano che nonostante l’ora notturna ha immediatamente soccorso i piccoli, sistemandoli sotto le lampade per fornirgli il calore perso nel momento in cui sono stati strappati alla madre.

“Sono anni che raccogliamo informazioni sull’odiosa pratica del furto dei nidi nei meleti del Trentino Alto Adige – commenta Veronika Nicolussi Castellan, volontaria CABS. – È un fenomeno che ha assunto dimensioni preoccupanti. Così quest’anno abbiamo deciso di prestare il nostro aiuto alle forze dell’ordine, monitorando i frutteti e segnalando attività e persone sospette ai Carabinieri”.

“Già dopo poche ore di lavoro sul campo, abbiamo osservato numerosi segni della presenza dei bracconieri. Con tre team presenti nella Val di Non e Valle dell’Adige cercheremo nelle prossime settimane di scoraggiare il più possibile questo fenomeno”.

I piccoli di tordo vengono rubati nei nidi per essere venduti ai cacciatori da capanno lombardi, toscani, romagnoli e friulani come esemplari falsamente nati in cattività, alimentando un redditizio mercato nero su cui tanto le associazioni venatorie, quanto le federazioni di ornicoltori chiudono troppo volentieri un occhio.

Il campo per la protezione degli uccelli in Trentino Alto Adige è organizzato in collaborazione con la LAC, Lega per l’Abolizione della Caccia, nell’ambito della campagna contro il bracconaggio in Italia.


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