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L’alpinista Marco Anghileri muore sul Bianco. Tra le imprese, l’invernale in solitario della via Solder in Civetta

lunedì, 17 marzo 2014

Monte Bianco – Una tragedia colpisce il mondo dell’alpinismo: il corpo senza vita dell’alpinista Marco Anghileri, 41 anni, di Lecco, è stato trovato e recuperato ai piedi del pilone centrale del Freney al Monte Bianco. La salma è stata trasportata a Courmayeur dall’elicottero del soccorso alpino valdostano. L’uomo è precipitato dalla parete per circa 600 metri. E’ precipitato dalla cresta dopo aver fatto in solitario in invernale la via Jori Bardill della parete Sud del pilone centrale del Freney sul Monte Bianco. E’ precipitato l’altro pomeriggio e ieri è stato lanciato l’allarme, mentre in mattinata il Soccorso Alpino di Courmayeur lo ha recuperato e portato alla camera mortuaria.

CHI ERA 

Alpinista di grande talento, Marco Anghileri  era giunto alla ribalta nel 2000 per la prima ripetizione invernale in solitaria della via Solder in Civetta, sulle Dolomiti, ed era molto conosciuto anche sulle Dolomiti del Brenta dove  sovente si allenava prima di compiere delle ascensioni. Lascia la moglie e due figli.

 

Un giovane di 23 anni, Zoran Tomic, di origine croata e residente a Lagundo nel Meranese, è morto precipitando su dei massi lungo una passeggiata panoramica a Bolzano. Secondo quanto ricostruito dalla polizia, il giovane, assieme al gemello e ad altri amici, si era disteso a margine del sentiero per riposare. Quando il gruppo è ripartito, dell’uomo non v’era più traccia ma si era pensato che se ne fosse andato. In serata è stato dato l’allarme ed ora la salma è stata trovata in un dirupo.


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