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La Polizia Postale non va in “vacanza” in Trentino

sabato, 24 giugno 2017

Trento – Con la fine dell’anno scolastico 2016-2017 si chiudono anche gli incontri degli operatori della Polizia di Stato presso gli Istituti Scolastici della Regione trentina. È tempo di bilanci per le attività di formazione portate avanti dalla Polizia Postale e delle Comunicazione di Trento nelle scuole. La Specialità è stata fortemente impegnata nei progetti educativi ed ha fornito agli studenti, alle loro famiglie e agli insegnanti, i principali strumenti conoscitivi e didattici per garantire una navigazione in Internet consapevole e sicura favorendo comportamenti online corretti e rispettosi di sé e degli altri.

polizia-0In questa importante ed al tempo stesso delicata opera la Polizia di Stato realizza iniziative e campagne volte alla sensibilizzazione ed all’accrescimento nei giovani la cultura della legalità e la consapevolezza e l’importanza del rispetto delle regole. Durante gli incontri sono stati proiettati dei filmati per far comprendere ai giovani l’importanza dell’uguaglianza e dell’integrazione; sono stati raccontati fatti di cronaca riguardanti fenomeni quali “sexting” e “cyberbullismo” che hanno catturando l’attenzione dei giovani interlocutori facendoli interagire in maniera attiva con i rappresentanti delle forze dell’ordine.

Il rapporto di sinergia tra Provincia, istituti scolastici di ogni ordine e grado e Polizia Postale ha ottenuto un importante risultato: hanno preso parte agli incontri quasi 8.700 studenti, oltre 1000 genitori e circa 800 docenti degli istituti della Provincia Autonoma di Trento.

Sulla base di questi rilevanti risultati la Polizia di Stato non ha interrotto la propria attività in quanto sta programmando una nuova serie di interventi che saranno attuati nell’anno scolastico 2017/18, nei quali vi saranno importanti novità anche alla luce della entrata in vigore della nuova legge sul  “cyberbullismo”.

Nell’ambito del tavolo di lavoro organizzato dalla Provincia Autonoma di Trento denominato “cabina di regia” sono al vaglio soluzioni per formare le nuove figure del “referente scolastico per il cyberbullismo” che avranno la responsabilità di monitorare la situazione scolastica dando immediata notizia agli organi di Polizia su situazioni di pericolo in ordine all’utilizzo da parte degli adolescenti dei social-media.


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