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La Guardia di Finanza di Bressanone arresta 44enne marocchino residente nel Bresciano con 1,6 kg di cocaina dal valore di 150mila euro

giovedì, 16 giugno 2016

Bressanone – I Finanzieri del Comando Provinciale di Bolzano, impegnati come di consueto, presso il confine di Stato con l’Austria, hanno tratto in arresto, un extracomunitario di origine marocchina di 44 anni, residente nella provincia di Brescia, sorpreso in possesso di 1,6 kg circa di cocaina con un elevato grado di principio attivo.finanza droga cocaina

Nel procedere al controllo degli autoveicoli in transito, una pattuglia operante della Compagnia di Bressanone visto il luogo, il mezzo e l’orario, insospettita anche dall’atteggiamento nervoso tenuto dal soggetto nel corso degli accertamenti di rito, con l’ausilio della Sala Operativa e dalle contradditorie dichiarazioni rese sulle motivazioni del suo viaggio e sul proprio Paese di domicilio, ha deciso di approfondire il controllo

La presenza di segni di recenti interventi sulla carrozzeria della monovolume fermata, non è sfuggita ai militari che hanno richiesto, pertanto, l’intervento dell’unità cinofila e condotto in caserma il soggetto.

Il carico, occultato in un vano appositamente ricavato nella parte posteriore della vettura, all’interno del parafango, era stato avvolto, con il chiaro intento di sviare i controlli, all’interno di confezioni formate da plastica e salviette igieniche cosparse di dentifricio per sviare il fiuto del cane antidroga, ma che al pluridecorato “Flash” di razza American Stafford Shire Terrier (sequestrato e confiscato da cucciolo proprio a una banda di trafficanti di droga e addestrato in un centro cinofilo della Guardia di Finanza) non è sfuggito. Anche il giorno prima aveva scovato altra sostanza stupefacente in un autoveicolo sottoposto a controllo dalla squadra mobile, nonché il giorno precedente presso un centro profughi.

L’intuito dei militari, che hanno indirizzato puntualmente l’attività di ricerca dell’unità cinofila, ha reso vano il tentativo del trafficante, il cui “viaggio di rientro dall’Austria per la ricerca di lavoro” si è concluso con l’arresto, il sequestro del carico, dell’autovettura e del denaro contante che aveva con se, apparato cellulare e scheda. Sono in corso accertamenti per individuare quale sarebbe stata la piazza di spaccio, se altoatesina o bresciana.

La sostanza stupefacente avrebbe fruttato, ceduta al dettaglio, oltre 150mila euro. Il risultato è stato conseguito nell’ambito dell’attività di controllo economico del territorio e contrasto ai traffici illeciti, che vede quotidianamente impegnate, nei pressi dei valichi di Stato, decine di Finanzieri del Comando Provinciale.


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