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La Guardia di Finanza di Brescia ha scovato 72 evasori totali e scoperto che uno scontrino su 3 è irregolare

martedì, 14 aprile 2015

Brescia – Scoperti 72 evasori totali, denunciate 780 persone, 88 arresti, sequestrati beni immobili per un valore di 11 milioni di euro, 1324 violazioni della normativa sugli scontrini in bar,locali ed esercizi pubblici.

E’ il bilancio dell’attività della Guardia di Finanza di Brescia. “Il nostro obiettivo – ha spiegato il colonnello Giuseppe Arbore (nella foto) , comandante della Guardia di Finanza di Brescia –  è contrastare i furbi, cioè coloro che non pagano le tasse”. I numeri della Fiamme Gialle parlano da sole e nel corso del 2014 la Guardia di Finanza di Brescia, fra città e provincia, ha scovato 72 evasori totali e scoperto che uno scontrino su tre non è regolare.

Il 2014 è stato un anno particolarmente impegnativo in tutti i settori operativi della Guardia di Finanza. Gdf Brescia - colonnello Arbore
Le Fiamme Gialle di Brescia, grazie all’attenta analisi del tessuto socio-economico del territorio e ad una intelligente azione di raccolta informativa, hanno indirizzato la propria attenzione verso le forme di illegalità più insidiose per la collettività conseguendo importanti risultati nei vari comparti istituzionali.

LOTTA ALL’EVASIONE FISCALE ED ALL’ECONOMIA SOMMERSA
Sono state eseguite, in tutta la provincia, 307 verifiche fiscali, cui si aggiungono 621 controlli di più limitato spessore, ma ugualmente importanti. I controlli eseguiti hanno portato alla scoperta di 72 “evasori totali”, cioè imprenditori e lavoratori autonomi inottemperanti agli obblighi di dichiarazione ai fini delle imposte sui redditi, dell’IVA e dell’IRAP. Tra i 72 di cui sopra 25 erano nel commercio all’ingrosso, 17 nelle costruzioni e 5 si occupavano di compravendite immobiliari. Tra i restanti c’erano
anche 1 commercialista ed 1 medico.

Fra gli evasori fiscali scoperti, sono state 452 le persone segnalate alla Procura di Brescia e di queste 15 le arrestate, per condotte previste dalla normativa penale-tributaria (frode fiscale, omessa presentazione della dichiarazione, occultamento e distruzione delle scritture contabili, sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte). Ammonta a circa 11 milioni di euro il valore dei beni loro sequestrati, ai fini della confisca cd. “per equivalente” , che dal  2008 è stata estesa ai reati tributari. Circa le “FOI “ (fatture per operazioni inesistenti), si può evidenziare che fra le principali tipologie di attività a cui ricondurre il fenomeno vi sono il commercio all’ingrosso (39), le costruzioni (30) e le attività manifatturiere varie (29).

Guardando alle FOI dal punto di vista dei beni oggetto della falsa fatturazione, prevale su tutti il settore del commercio dei materiali ferrosi.

Sono stati 4.948 i controlli “strumentali” , cioè volti a riscontrare la corretta osservanza dell’obbligo di emettere le ricevute e gli scontrini fiscali. Il 27% del totale dei controlli strumentali ha avuto esito irregolare (1.324). I settori economici più spesso constatati irregolari sono stati il commercio al dettaglio con 538 violazioni (circa la metà delle quali commesse da ambulanti), quindi servizi di bar e ristorazione con 341 casi (di cui 57 riscontati a carico di ristoranti-pizzerie da asporto), poi 107 pasticcerie-panetterie ed infine 81 parrucchieri-barbieri.

Nell’ambito della lotta al “lavoro sommerso”, sono stati individuati 237 lavoratori “in nero” (97 stranieri) ed oltre 68 “irregolari” (35 stranieri) . Sono stati inoltre verbalizzati 116 datori di lavoro per utilizzo di manodopera “in nero” o “irregolare”. Le principali attività economiche afflitte dal fenomeno sono alberghi, ristoranti e bar (38 datori di lavoro nell’insieme delle tre categorie), commercio all’ingrosso ed al dettaglio (18 casi) e confezione di abbigliamento (7); neppure il settore agricolo è esente dalla piaga del
sommerso da lavoro (5 casi).

LOTTA AL GIOCO ILLEGALE
A tutela della normativa su giochi, scommesse e concorsi pronostici, sono state eseguite 209 operazioni a contrasto del gioco d’azzardo tramite apparecchi da divertimento e intrattenimento e dell’esercizio abusivo di scommesse, che hanno portato alla verbalizzazione di 208 persone e al sequestro di 51 pc e di un immobile.

In molti casi si trattava di falsi centri di elaborazione dati, i quali, senza autorizzazione raccoglievano scommesse per bookmakers esteri senza autorizzazione amministrativa

FRODI AI BILANCI PUBBLICI, AGLI SPRECHI E REATI CONTRO LA P.A.
Sul fronte della vigilanza sull’ impiego delle risorse pubbliche (comunitarie, nazionali e locali), sono state segnalate alla Magistratura 58 persone (di cui 4 in stato di arresto) ed accertate frodi per circa 1,6 milioni di euro.

Sul versante delle frodi al Servizio Sanitario Nazionale (prestazioni sociali agevolate e ticket sanitari) sono stati eseguiti 261 controlli che hanno portato alla scoperta di 128 casi irregolari.
Ammontano, invece, a 19 (di cui 4 arrestate), le persone segnalate all’Autorità Giudiziaria per reati contro la Pubblica Amministrazione.

Sono stati inoltre eseguiti 29 interventi su episodi di cattiva gestione che hanno portato alla segnalazione alla Corte dei Conti di danni erariali per un importo circa 800.000 euro.
Da rilevare infine che sono stati oggetto di controllo anche 30 Dichiarazioni Sostitutive Uniche presentate da altrettanti studenti per beneficiare delle agevolazioni nel pagamento delle tasse universitarie.

STUPEFACENTI
Il contrasto al traffico allo spaccio ed al consumo di stupefacenti ha portato al sequestro di 6,2 chili di droghe “leggere” (hashish e marijuana) e di oltre 78,3 chili di “pesanti” (76,8 di cocaina e 1,5 di eroina), con la denuncia alla Procura di 100 persone, di cui 53 in stato d’arresto. Sono state altresì sequestrate 24 autovetture e circa 180.000 euro in contanti (in quanto proventi del crimine)

TUTELA DEL MERCATO DEI CAPITALI.
L’attività nel settore mira al contrasto dei reati societari e fallimentari, al riciclaggio, all’usura, all’abusivismo finanziario, ai reati bancari ed alla falsificazione dei mezzi di pagamento. In tale contesto, sono state denunciate alla Magistratura 116 persone – delle quali 16 arrestate e sequestrati circa 450.000 euro (questi ultimi per reati fallimentari). Si deve annotare un incremento degli interventi volti alla repressione dei reati di bancarotta tra il 2013 ed il 2014.

Nello specifico nel 2013 sono stati denunciati 15 imprenditori (di cui  1 arrestato) contro i 37 (di cui 5 arrestati) del 2014

Per quanto attiene all’usura, sono state, in particolare, 15 le persone deferite all’Autorità Giudiziaria, di cui 4 arrestate. Nel contrasto al riciclaggio, invece, sono state 23 le persone denunciate.

CONTRAFFAZIONE MARCHI DI FABBRICA, SICUREZZA PRODOTTI E TUTELA “MADE IN ITALY”
L’impegno profuso dai militari della La Guardia di Finanza ha portato alla denuncia di 40 persone, nonché al sequestro di oltre 80.000 pezzi di merce contraffatta o non rispondente alle norme di sicurezza (dai capi di abbigliamento e di pelletteria ai giocattoli, ai cosmetici alle calzature). Si può specificare che la merce sequestrata, in larga parte, è costituita da capi di abbigliamento ed accessori, talvolta rinvenuti in veri e propri laboratori ricavati all’interno di appartamenti e dotati di macchine cucitrici professionali, utilizzate per l’apposizione sui capi delle targhette recanti marchi contraffatti

CONTRASTO ALLA CRIMINALITA’ ORGANIZZATA
A seguito di accertamenti sulle possidenze immobiliari e mobiliari svolti da parte dei reparti dipendenti da questo provinciale a carico di 349 soggetti (tra persone fisiche e persone giuridiche), sono stati sequestrati beni per un valore di oltre un 2,5 milioni di euro.

FALSIFICAZIONE MEZZI DI PAGAMENTO
Diverse attività di servizio volte al contrasto della falsificazione degli strumenti di pagamento. Le operazioni in parola hanno preso avvio da autonome attività d’istituto e da attività delegate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Brescia volte alla repressione del fenomeno della falsificazione di strumenti di pagamento, svolte nell’intera area ricompresa nel distretto di Corte d’Appello di Brescia.

Il fenomeno dell’illecito utilizzo e della falsificazione degli strumenti di pagamento presenta almeno due possibili modalità di realizzazione della condotta: una di tipo “tradizionale”, che consta dell’approvvigionamento dei codici, della realizzazione dei cloni e della loro successiva spendita presso esercizi commerciali muniti di P.O.S. o mediante prelievo di denaro contante presso A.T.M.; una più articolata che, successivamente all’approvvigionamento dei codici e alla realizzazione del clone, prevede una spedita dei cloni stessi on-line in modalità e-commerce.

La complessità del fenomeno e le molteplici possibilità di realizzazione della condotta hanno reso necessario l’uso di diverse tecniche investigative sia di tipo tradizionale, ivi compresi accertamenti mediante banche dati in uso al Corpo e attività di O.C.P. eseguite con l’ausilio di strumenti GPS e di geo-positioning, forniti dai gestori di telefonia mobile, sia di tipo strettamente tecnico-informatico, basate su analisi forensi di apparati multimediali  (computer, memorie di massa, telefoni cellulari) e articolate analisi ed elaborazioni di logfile relativi ad attività di navigazione in internet, di scambio di corrispondenza elettronica e di traffico telefonico.

Nel 2014 le attività di indagine hanno condotto al sequestro di oltre 200 cloni di carte di credito, fisiche e virtuali, 2 skimmer utilizzati per carpire i codici presso gli A.T.M. bancari, molteplici software e dispositivi installati su personal computer utilizzati per appropriarsi dei codici segreti e per duplicare le carte di credito, bancomat e carte carburante, diversi notebook, PC e cellulari.
Sono stati conclusi 13 procedimenti penali e sono stati deferiti 32 soggetti alla Procura di Brescia

PUBBLICA SICUREZZA E POLIZIA STRADALE E SERVIZIO 117
Degna di rilievo è stata la presenza delle unità specializzate del Corpo nel concorso al mantenimento dell’ordine e della sicurezza pubblica, che hanno comportato l’impiego di oltre 57.000 ore lavorative, per il controllo delle manifestazioni come degli eventi sportivi quali le partite di calcio presso il locale stadio, sempre a fianco delle Forze di Polizia prioritariamente incaricate del mantenimento dell’ ordine e della sicurezza. Sono stati inoltre elevati 300 verbali per violazioni al codice della strada rilevate,, in genere nel corso dello svolgimento di servizi di controllo economico del territorio.

Il servizio pubblico di “ 117 “ ha registrato 217 chiamate, principalmente dirette a segnalare irregolarità in materia di emissione di scontrini e ricevute (124 telefonate) e nella distribuzione di carbo-lubrificanti (27 ). A queste si devono aggiungere 47 telefonate per richiesta di informazioni.

SOCCORSO ALPINO
Gli uomini e le donne del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza di Brescia, tutti altamente qualificati per gli interventi in alta montagna, operando sulle piste da sci come nelle vallate e sulle cime alpine della nostra provincia, hanno soccorso 72 persone, 44 delle quali ferite. I mesi che statisticamente hanno visto maggiormente impegnati i militari sono stati quelli di gennaio, febbraio e marzo, con una media di circa 15 interventi di soccorso al mese.


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