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La Guardia di Finanza del Trentino Alto Adige: nel 2013 evasione per un miliardo di euro

giovedì, 6 febbraio 2014

Trento – Frodi fiscali, evasione internazionale, economia sommersa: questi i fenomeni al centro dell’attività delle Fiamme Gialle del Trentino – Alto Adige, per i danni che producono al bilancio dello Stato e degli Enti locali, distorcendo la concorrenza tra imprese. Approccio trasversale (cogliendo tutti gli illeciti economico-finanziari connessi all’evasione), qualità degli interventi (effettivo recupero dei tributi evasi) e concretezza dei risultati sono i fattori di successo messi in campo dai Reparti del Corpo operanti nelle due Provincie Autonome ed impegnati nella lotta all’evasione.

I NUMERI

Nel 2013 sono state eseguite 564 verifiche che hanno consentito di recuperare una base imponibile sottratta Finanza Fabrizio Nieddu 1a tassazione per oltre 1 miliardo di euro e di segnalare una evasione all’IVA per oltre 216 milioni di euro. In particolare: sono stati denunciati 194 responsabili di frodi e reati fiscali, per aver utilizzato o emesso fatture false (35 violazioni), per non aver versato l’IVA (6 casi), per aver omesso di presentare la dichiarazione dei redditi (41 violazioni) o per aver distrutto/occultato la contabilità (17 casi). Sul fronte dell’evasione fiscale internazionale, i ricavi non dichiarati ed i costi indeducibili scoperti ammontano a quasi 170 milioni di euro. A finire sotto la lente della Guardia di Finanza sono stati, principalmente, i trasferimenti “di comodo” delle residenze di persone e società (c.d. esterovestizione), le stabili organizzazioni non dichiarate in Italia di società estere e le operazioni di “transfer pricing”;  sono stati scoperti 230 evasori totali e 25 evasori paratotali, che hanno occultato redditi al fisco per circa 416 milioni di euro nelle più importanti categorie economiche: costruzioni, attività finanziarie ed assicurative, commercio e riparazione auto e beni casa, alberghi e ristoranti, attività manifatturiera ed attività immobiliare; l’attività di contrasto alle “Frodi carosello IVA”, basate su fittizie transazioni commerciali con l’estero, ha permesso di individuare quasi 19 milioni di euro di IVA evasa; sono stati individuati 270 lavoratori completamente “in nero” e 93 lavoratori irregolari;  irregolare il 22% degli oltre 8.700 controlli sul rilascio di scontrini e ricevute fiscali. Sono stati sequestrati, anche “per equivalente”, beni mobili, immobili, valuta e conti correnti per oltre 24 milioni di euro ai responsabili di reati fiscali.

Nell’ultimo anno, la Guardia di Finanza del Trentino – Alto Adige ha ulteriormente intensificato gli sforzi operativi nel settore della tutela della spesa pubblica, coerentemente con gli obiettivi imposti dai processi di “spending review” .
In un periodo di perdurante crisi per la finanza pubblica, nell’ottica di garantire che i fondi disponibili siano effettivamente e proficuamente impiegati per finalità di rilancio dell’economia e vadano a beneficio delle situazioni di maggiore disagio socio-economico, i Reparti hanno indirizzato l’attività investigativa verso i responsabili di sprechi e truffe, aggredendo i loro patrimoni illecitamente accumulati. Sono state avviate, infatti, azioni mirate tanto alla repressione dei più gravi episodi di frode e mala gestione quanto al contrasto di fenomeni come l’irregolare accesso a prestazioni sociali agevolate ed all’esenzione dal ticket sanitario, che si sono tradotte:  nell’esecuzione di 16 indagini contro le frodi al bilancio nazionale e dell’Unione Europea, scoprendo indebite percezioni e richieste di fondi pubblici per circa 460 mila euro, con la conseguente denuncia all’Autorità Giudiziaria di 20 persone;  nell’accertamento di frodi previdenziali ed assistenziali per oltre 7,5 milioni di euro indebitamente percepiti. Tra tutti i beneficiari delle varie tipologie di sostegno, ricevute senza averne diritto (es. assegni sociali), 21 persone sono state deferite alla magistratura; · nella scoperta di 68 falsi poveri, che hanno indebitamente beneficiato di prestazioni sociali agevolate come, per citarne alcune, l’accesso ad asili nido ed altri servizi per l’infanzia, la riduzione del costo delle mense scolastiche, i buoni libro per studenti e le borse di studio, i servizi socio-sanitari domiciliari e le agevolazioni per servizi di pubblica utilità, luce, gas o trasporti;  nell’individuazione di oltre 19 milioni di euro di danni erariali, a seguito di 57 controlli, effettuati d’iniziativa o su delega della Corte dei Conti, con la conseguente verbalizzazione nei confronti di 137 persone.

Per combattere la criminalità economica, nel suo molteplice e mutevole manifestarsi, i finanzieri hanno adottato un approccio investigativo trasversale, che ha permesso di rilevare i ricorrenti profili di interconnessione tra gli approfondimenti antiriciclaggio, l’attività di controllo in tema di circolazione transfrontaliera di valuta e metalli preziosi, le indagini a tutela dei mercati finanziari e l’evasione fiscale.

Nel dettaglio:  a fronte di 75 indagini antiriciclaggio sono stati verbalizzati 296 soggetti, 214 dei quali denunciati alla competente Autorità Giudiziaria; l’esame dei flussi finanziari ha permesso di accertare il reimpiego di denaro proveniente da altri reati per oltre 8,7 milioni di euro.

Sempre nel 2013, le Fiamme Gialle del Trentino – Alto Adige hanno approfondito 85 segnalazioni di operazioni sospette ed eseguito 9 tra ispezioni e controlli antiriciclaggio, per verificare il rispetto degli obblighi di identificazione e verifica della clientela, archiviazione dei dati e segnalazioni dei casi anomali. Per quanto riguarda i controlli valutari, anche grazie ad un sistema sanzionatorio più severo ed efficace entrato in vigore nel 2012, sono stati intercettati, in frontiera, contanti e titoli illecitamente trasportati per circa 1,7 milioni di euro, contestando 44 violazioni. La maggior parte dei risultati scaturisce dai controlli al confine con la Svizzera e l’Austria.

Tra i principali sistemi per aggirare la normativa, i finanzieri hanno rilevato: il frazionamento delle somme tra più passeggeri e l’occultamento della valuta sulla persona, nei vestiti o in doppifondi dei bagagli, degli oggetti trasportati o negli automezzi.

Queste le ragioni alla base della recente immissione in servizio di un’unità cinofila appositamente addestrata a riconoscere l’odore della carta filigranata e degli inchiostri impiegati per la stampa delle banconote (c.d. cash dog). Non sono mancati neppure i sequestri di banconote e monete false per un importo di quasi 24 mila euro. In testa, nella classifica dei biglietti contraffatti, le banconote da 20 euro, seguite da quelle da 100 euro e 50 euro. Oltre alla valuta ed ai titoli, nel 2013, è stato anche registrato il sequestro di metalli preziosi. In particolare, nel corso di specifici servizi, posti in essere nei confronti dei cc. dd. “compro oro”, sono stati sequestrati 1 kg. di oro e quasi 5 kg. di argento, con il conseguente arresto di un responsabile e la denuncia di un altro titolare di esercizio commerciale operante nel comparto; sono stati sequestrati per equivalente beni mobili ed immobili per 720 mila euro (corrispondenti all’ammontare dell’imposta evasa). Sono state denunciate, inoltre, 53 persone, a vario titolo, per reati societari e fallimentari.

Con riferimento alla tutela del mercato dei beni e servizi, l’azione posta in essere dal Corpo a difesa dei consumatori, nella decorsa annualità, ha portato al sequestro, su scala nazionale, di 140.000 pastelli fabbricati in Cina ed altamente tossici. Tali prodotti, destinati ai ragazzi e bambini, anche in età pre-scolare, non erano sicuri per la salute e sono risultati privi del marchio CE di sicurezza (ex Decreto Legislativo n. 54/2011). Il responsabile dell’illecita importazione dalla Cina è stato denunciato alla competente Autorità Giudiziaria.

SEQUESTRI ANTIMAFIA

Sfruttando i poteri previsti dalla normativa antimafia, sono stati eseguiti 36 accertamenti patrimoniali, nei confronti di 67 soggetti, conclusisi con il sequestro di 11 tra beni immobili e mobili registrati per un controvalore di oltre 1 milione di euro.

LOTTA ALLA DROGA

In tema di lotta alla droga, nel 2013, le indagini eseguite, anche a carattere internazionale e sotto il coordinamento della Direzione Centrale per i Servizi Antidroga e del Comando Generale – II Reparto, hanno permesso di:
· verbalizzare, complessivamente, 321 soggetti, tra questi 59 narcotrafficanti sono stati tratti in arresto e 96 sono stati denunciati alla competente Autorità Giudiziaria;
· sequestrare circa 64 Kg. di sostanze stupefacenti tra cui hashish, marijuana, eroina, cocaina e sostanze psicotrope.

Preme rimarcare l’attività di soccorso prestata dal personale appartenente alla componente specialistica del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza (S.A.G.F.), in stretta sinergia con la Sezione Aerea di Bolzano, che ha effettuato 844 interventi a favore di 856 persone, recuperando, purtroppo, 13 salme.

Oltre 700 le telefonate pervenute nel 2013 al “117”, numero di pubblica utilità della Guardia di Finanza, a seguito delle quali, a seconda dei casi, sono state attivate le pattuglie per i riscontri immediati o i Reparti territoriali per l’ulteriore approfondimento delle segnalazioni. A tal proposito si ritiene opportuno ribadire che il suddetto numero di pubblica utilità “117” è a disposizione dei cittadini anche per le richieste in materia di soccorso in montagna.


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