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La Forestale sequestra 58 chili di Cicerbita alpina (radic de l’Ors) a Roncone. Sette persone nei guai

giovedì, 11 giugno 2015

Roncone – Sono incappati nei controlli della Forestale e sette persone sono finite nei guai. Si tratta di sei bresciani e un trentino, che hanno raccolto illegalmente il “radic de l’Ors”, prelibatezza gastronomica per assicurarsi la quale alcuni raccoglitori non si fanno scrupoli in questa stagione in cui la Cicerbita alpina vegeta rigogliosamente.

Con l’intento di prevenire le razzie, i Forestali hanno controllato diverse aree del comune di Roradicchio orso - Forestalincone, nel gruppo montuoso dell’Adamello meridionale, conosciute per la presenza di questa pianta sia da raccoglitori residenti che da raccoglitori provenienti da fuori provincia.

Un’azione di vigilanza che ha portato anche quest’anno a scoprire i raccoglitori  (per legge è consentito raccogliere non più di 2 chilogrammi a testa di “radic de l’Ors”) e al sequestro di una notevole quantità di Cicerbita alpina.

Il personale della Stazione Forestale di Tione in particolare ha effettuato una sistematica attività di vigilanza per contrastare la raccolta di Cicerbita alpina oltre il quantitativo consentito dalla normativa provinciale.

Sono state coinvolte più figure professionali (oltre agli agenti del Corpo Forestale Trentino anche custodi forestali e guardiaparco del Parco Naturale Adamello Brenta), con un notevole sforzo organizzativo.

Il risultato ottenuto è certamente apprezzabile: l’attività di vigilanza condotta nelle ultime settimane ha portato infatti alla confisca di 58 chili di Cicerbita detenuti illegalmente, a carico di 7 raccoglitori – sei bresciani e un trentino – che sono stati sanzionati.

Nel corso delle operazioni di controllo sono state rilevate anche tre violazioni relative alla viabilità ed in particolare al transito con moto da cross su strade vietate e addirittura su aree a pascolo, quindi sono state contestate anche 3 sanzioni amministrative relative alla viabilità.

Da tempo l’impegno di vigilanza del personale della Forestale è consistente in quell’area, ma quest’anno spicca il sequestro record di 40 chili in un solo giorno, a carico di tre raccoglitori provenienti dalla provincia di Brescia, frutto di intuito e perseveranza da parte del personale di vigilanza.

Si tratta infatti di attività di controllo che con il trascorrere degli anni diventano più complesse ed articolate, in quanto i raccoglitori disonesti tentano di affinare progressivamente le tecniche di elusione della vigilanza.

Tutto il «radic de l’Ors» sequestrato è stato consegnato alla parrocchia di Roncone che lo impiegherà per attività di beneficenza.


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