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Trento: la Finanza sequestra 140mila pastelli tossici. Denunciato imprenditore

mercoledì, 27 novembre 2013

Trento – Una brillante operazione, grazie al fiuto investigativo dei militari della Fiamme Gialle di Trento, alle dipendenze del colonnello Fabrizio Nieddu, comandante provinciale. Infatti la Guardia di Finanza di Trento ha sequestrato 140.000 pastelli destinati a ragazzi e bambini anche in età pre-scolare, in quanto non sicuri per la salute. Le analisi chimiche eseguite conclamano la tossicità della quasi totalità dei pastelli a causa della presenza, sulla superficie esterna, di una sostanza per un valore anche 3 volte superiore al consentito ed in grado di causare deficit mentali e fisici nel bambino, in particolare per lo sviluppo dell’apparato riproduttivo, e provocare danni seri e permanenti agli organi interFinanza scuolani ed alla salute dei più piccoli sino ad effetti anche cancerogeni. Il titolare della società che ha importato il prodotto tossico dalla Cina è stato denunciato per il reato di cui all’art. 31 del d.lgs. n. 54/2011, che, nel campo della sicurezza giocattoli, prevede l’arresto fino ad un anno.

L’INCHIESTA

Nello scorso settembre, in concomitanza con l’inizio del periodo scolastico, la Guardia di Finanza di Trento ha  avviato un piano di controlli a tutela del mercato e della sicurezza dei prodotti destinati in particolare alla scuola. In tale ambito, sono stati individuati, sugli scaffali di diversi supermercati del Trentino, migliaia di pastelli di produzione cinese privi del marchio CE di sicurezza ex d.lgs. n. 54/2011, reclamizzati anche su un volantino promozionale di tre grandi catene distributive italiane.

Il prodotto veniva immediatamente sequestrato e, sotto il coordinamento del Procuratore della Repubblica di Reggio Emilia, dottor Giorgio Grandinetti, le Fiamme Gialle Trentine risalivano l’intera filiera distributiva sino all’importatore e primo distributore, una nota e regolare società emiliana, che li aveva acquistati da un fornitore cinese, per poi eseguire un’attività di sequestro su tutto il territorio nazionale, che ha interessato 800 punti vendita. È stato inoltre individuato un container in arrivo via mare dalla Cina, che le Fiamme Gialle Trentine hanno intercettato al porto di La Spezia e seguito sino all’interporto doganale di Bologna, sequestrandolo all’atto dello sdoganamento e poco prima dell’immissione del prodotto sul mercato. Vista l’assenza di certificazioni di sicurezza, su delega della Procura di Reggio Emilia, i pastelli sono stati immediatamente sottoposti a specifici accertamenti meccanici e chimici ad opera di un laboratorio specializzato.

I RISCHI

Le analisi hanno messo in luce che la vernice esterna di una serie di pastelli fluorescenti è intrisa di Ftalati di tipo DEHP per un valore 3 volte superiore a quello consentito. Una sostanza che la letteratura medica ritiene in grado di produrre Pastellieffetti analoghi a quelli di un ormone estrogenante, ossia disturbi nello sviluppo dell’apparato riproduttivo maschile nonché danni al fegato, ai reni ed ai polmoni e possibili ulteriori effetti di ritardo nello sviluppo mentale dei neonati nonché cancerogeni.


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