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La Finanza di Brescia smantella organizzazione criminale. Piazzava 20 chili di cocaina e incassava 5 milioni a settimana

giovedì, 18 giugno 2015

Brescia – La Guardia di Finanza di Brescia ha concluso l’indagine antidroga, denominata ” Refresh”, con 13 arresti, sequestro di 16 chili. di cocaina, 2 chili. di hashish, armi, autovetture e denaro contante. Le 13 persone di origini albanesi, che facevano parte di un’organizzazione criminale dedita al traffico di cocaina, erano in grado 20 chili di cocaina alla settimana, quasi una tonnellata in un anno per un giro d’affari di 130 milioni di euro.

Sui registri trovati agli arrestati è stato trovato il dettaglio del traffico di droga: tra il 20 e il 23 marzo la banda ha guadagnato un milione di euro. Il centro dello spaccio era la Franciacorta. L’operazione ha interessato le province di Brescia, Bergamo, Milano, Piacenza, Parma e Perugia. A capo dell’organizzazione due cugini, Fatos e Altin Beqja.
Nel corso di un’intercettazione telefonica due arrestati erano sicuri di non essere fermati tanto da dire: «gli sbirri non ci arrivano mai… Ignoranti come sono». L’inchiesta della Procura di Brescia era iniziata un anno fa con la segnalazione della Guardia di Finanza che aveva identificato una donna che in una farmacia della provincia del capoluogo stava comprando trenta chili di mannite, sostanza lassativa per bambini ma che viene utilizzata anche per tagliare la cocaina. Con l’arresto dei tredici albanesi, la Guardia di Finanza ha sequestrato 16 chili di cocaina, due di hashish, denaro contante e armi.


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