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La Finanza di Bolzano scopre evasione fiscale su un trasporto internazionale, tre caministi dell’Est Europa denunciati

martedì, 26 maggio 2015

Bolzano – I  finanzieri del comando provinciale di Bolzano impegnati, come di consueto, presso la barriera autostradale dell’A22 di Vipiteno, hanno individuato tre camion provenienti dall’Est Europa utilizzati per il trasporto di oltre 65 tonnellate di oli minerali introdotti nel territorio dello Stato senza aver assolto la relativa imposta di consumo.

Nel procedere al controllo ordinario dei mezzi e della merce trasportata, una pattuglia della Compagnia della Guardia di Finanza di Bressanone, insospettita in tutti e tre i casi dall’intenso odore di carburante, dai dati contenuti nella documentazione fornita dal conducente e dalla mancanza delle autorizzazioni previste dal codice della strada per il trasporto di prodGDF BOLZANO SEQUESTRO GASOLIO 1otti pericolosi, ha deciso immediatamente di procedere a un’ispezione più approfondita.

La documentazione accompagnatoria, di dubbia attendibilità, ha portato a effettuare ulteriori accertamenti mediante le banche dati a disposizione, rivelando l’inesistenza delle aziende destinatarie indicate.

A bordo dei mezzi erano presenti taniche di capacità superiore ai 1000 litri ciascuna e, dai primi controlli effettuati, il contenuto al loro interno è risultato essere olio lubrificante pronto allo stoccaggio.

Quindi i finanzieri hanno proceduto al sequestro immediato dei mezzi e del prodotto trasportato denunciando i tre conducenti, un cittadino lettone e due polacchi, per aver sottratto i prodotti al pagamento dell’imposta dovuta, pari a circa 50mila euro.

E’ l’ultimo dei fermi effettuati dal Reparto di Bressanone che, dall’ottobre dello scorso anno, ha sottoposto a sequestro più di 130 tonnellate di oli minerali e 6 camion, per un’imposta evasa che supera abbondantemente i 110.000 euro.

Tale tipologia di controlli è finalizzata ad assicurare il gettito fiscale all’Erario e all’ente pubblico territoriale nonché preservare il corretto e libero funzionamento delle regole di mercato, abbattendo gli ostacoli a danno della normale concorrenza fra imprese e imprenditori e soprattutto evitare di accrescere il carico fiscale per i cittadini onesti.

Questo prodotto, infatti, utilizzato abusivamente anche per “tagliare” il gasolio per autotrazione, consente alle organizzazioni criminali che lo immettono in consumo di ottenere ricavi elevatissimi sia dall’illecito risparmio d’imposta che dalla commercializzazione a prezzi nettamente inferiori a quelli di mercato danneggiando, inoltre, gli ignari automobilisti che, utilizzando un prodotto di scarsissima qualità, si trovano spesso costretti a far riparare o sostituire la propria auto.


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