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La Finanza arresta a Brunico due stranieri: un lituano da mesi latitante e un iracheno per spaccio

martedì, 12 aprile 2016

Brunico – Due stranieri arrestati sulle strade dell’Alto Adige: uno per furti in appartamenti e l’altro per possesso di droga. Si tratta di un cittadino lituano, destinatario di mandato di arresto europeo, e di un iracheno che deteneva dosi di hashish e colpito da ordine di carcerazione dell’Autorità Giudiziaria italiana.

Il controllo del territorio da parte dei Finanzieri altoatesini, ai fini della sicurezza comune, produce risultati: due operazioni, tra le altre, meritano di essere ricordate.

Nel corso di diuturne azioni sulle strade della provincia, i finanzieri della Compagnia di Brunico, in prossimità del valico stradale di Prato alla Drava in Alta Pusteria, hanno dapprima fatto accostare con l’autovettura in entrata in Italia e con targa estera, per un controllo e quindi arrestato, una persona di 34 anni, di nazionalità Lituana, in quanto da ulteriori approfondimenti risultava colpita da un mandato di cattura europeo emesso dall’Autorità Giudiziaria tedesca per reati contro il patrimonio, in particolare una serie di furti in appartamento.

Aveva a suo carico anche un provvedimento di “rintraccio” emesso da parte di altra Forza di Polizia nazionale del Veneto che, in passato, aveva sequestrato al medesimo vari materiali e attrezzi idonei all’effettuazione di scassi di porte finestre o forzare cancelli o accessi, ciò induceva i Finanzieri a effettuare un’accurata ispezione del veicolo e, infatti, nei vani del mezzo, venivano rinvenuti altre pinze, tenaglie, martello, un puntello per taglio del vetro, un coltello con lama da 10 centimetri, spray al peperoncino e un grimaldello, apparentemente nuovi, verosimilmente acquistati per sostituire quelli analoghi che gli erano stati sottratti dalle Forze dell’Ordine, e che attestano le intenzioni delinquenziali del soggetto.

Il latitante era in viaggio con due connazionali, denunciati, nella circostanza, per favoreggiamento, mentre nei confronti dello stesso sono state adottate tutte le procedure richieste dal Ministero dell’Interno ai fini dell’estradizione, notiziando la Procura della Repubblica di Bolzano.

A distanza di poche ore, nel capoluogo, i militari della locale Compagnia hanno inoltre arrestato un cittadino straniero sul quale pendeva un ordine di cattura emesso da Autorità Giudiziaria italiana.

L’azione ha avuto luogo nel corso di un pattugliamento svolto in città nelle zone prossime alla stazione ferroviaria, particolarmente frequentate da cittadini extra-comunitari e con l’impiego di unità cinofile antidroga.

Il comportamento di un soggetto in particolare richiamava l’attenzione dei militari, il quale, notatili si allontanava rapidamente dal luogo a bordo di un’auto, e veniva quindi inseguito dai Finanzieri che lo raggiungevano e fermavano in zona “Oltre Isarco”.

Veniva identificato in N.K. di anni 32, di nazionalità irachena, e, in sua presenza, il cane della Guardia di Finanza dava chiari segnali di “interesse”. Non rilevando nulla sulla persona, l’ispezione veniva estesa quindi all’autovettura di cui era in possesso e “Argos”, questo il nome del validissimo pastore tedesco, individuava, in un piccolo vano sotto i sedili, un paio di dosi di Hashish, probabili resti per uso personale di più ingenti quantitativi già spacciati.

Ma gli ulteriori immediati approfondimenti dei “Baschi Verdi”, hanno permesso di appurare che l’uomo era latitante da più di un anno, in quanto su di lui pendeva un ordine di carcerazione emesso dalla Corte d’Appello di Trieste poiché lo stesso faceva parte di un’associazione per delinquere transnazionale dedita al traffico di esseri umani, piaga sociale del recente periodo.

Gdf 2

E’ stato pertanto segnalato alla competente Autorità per possesso di sostanze stupefacenti, ma soprattutto condotto ai carceri della Casa Circondariale di Bolzano dove dovrà espiare la pena di anni 2 e mesi 3 di reclusione e pagare una pena pecuniaria pari a 120mila  euro come disposto nel provvedimento già definito.

Continua così l’impegno delle Fiamme Gialle nel concorso al mantenimento della sicurezza e dell’ordine pubblico, a fianco delle altre Forze di polizia con le quali collaborano fattivamente a vantaggio della convivenza comune, sulla base dei piani coordinati fissati in Prefettura nei Comitati provinciali per l’ordine e la sicurezza pubblica.


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