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Intensa attività della Questura di Sondrio da inizio 2018: il bilancio

martedì, 20 febbraio 2018

Aprica – Dall’inizio nel nuovo anno sono stati adottati ben 21 fogli di via, 10 avvisi orali, un divieto di accedere alle manifestazioni sportive (D.A.SPO.), una sospensione di licenza di somministrazione di alimenti e bevande ex art. 100 T.U.L.P.S. ed eseguiti 4 provvedimenti di espulsione nei confronti di cittadini stranieri.

Tra i soggetti destinatari di provvedimenti di fogli di via con divieto di ritorno, adottati su proposta delle stazioni dell’Arma dei Carabinieri di Ponte in Valtellina, Livigno, Morbegno, Tirano e Teglio, vi sono diversi pregiudicati, italiani e stranieri, provenienti da altre province, responsabili di spaccio di sostanze stupefacenti e reati contro la persona e il patrimonio, segnatamente furti in esercizi commerciali e truffe, anche in danno di anziani.

Per quanto riguarda il D.A.SPO., il provvedimento, della durata di un anno, è stato emesso nei confronti di un ventiseienne italiano, residente a Talamona, che durante un incontro calcistico per il campionato categoria juniores, ha proferito frasi ingiuriose, a sfondo razziale, nei confronti di un calciatore minorenne di origine indiane.

Particolarmente rilevante è il provvedimento emanato ai sensi dell’art. 100 T.U.L.P.S. nei confronti di un bar sito nei pressi della stazione ferroviaria di Sondrio. La misura, di carattere cautelare e preventivo, ha comportato la sospensione dell’attività per 7 giorni, al fine di evitare che la prosecuzione dell’apertura potesse causare conseguenze pregiudizievoli per l’ordine e la sicurezza pubblica. Il locale, infatti, è frequentato da diversi pregiudicati e più volte si è reso necessario l’intervento della Volante a causa di episodi di risse e situazioni di disturbo alla cittadinanza.

I provvedimenti di espulsione hanno invece riguardato: un cittadino egiziano di 46 anni, già espulso dal Prefetto di Como e inottemperante al divieto del Questore di Como di lasciare il territorio nazionale entro 7 giorni; due tunisini di 23 anni, irregolarmente presenti sul territorio nazionale; un venticinquenne marocchino, pregiudicato, già espulso e inottemperante all’ordine del Questore di Bergamo di abbandonare il territorio italiano entro 7 giorni.

E’ tuttora in atto una intensificazione dei servizi di controllo del territorio, su base provinciale, da parte di equipaggi della Questura e dei Reparti Prevenzione Crimine di Milano e Torino che ha consentito di controllare, nel periodo temporale in esame, 1260 persone e oltre 700 veicoli, con 10 individui denunciati a piede libero e 2 arrestati.

Non trascurabili, infine, i risultati conseguiti dal personale impegnato nell’attività di “Soccorso e Sicurezza in montagna” nei cinque comprensori sciistici di Aprica, Bormio, Chiesa in Valmalenco, Livigno e Madesimo, con l’identificazione di 440 persone, 6 denunciati e ben 506 interventi di soccorso effettuati, alcuni dei quali rivelatisi fondamentali per il salvataggio dei soggetti coinvolti.


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