QUESTO SITO WEB UTILIZZA COOKIES. NEL CONTINUARE A NAVIGARE SUL SITO STAI ACCETTANDO L'UTILIZZO DEI COOKIES.
TI INVITIAMO A LEGGERE LA COOKIES POLICY.
X
Ad
Ad


Ad
Ad

Inseguimento sulle strade del Bresciano e arresti per furti e spaccio tra Garda e Mantovano

venerdì, 12 giugno 2015

Desenzano – Il Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Desenzano del Garda ha portato a termine contemporaneamente due operazioni tra Bedizzole e Rivoltella, una per furto aggravato in concorso e l’altra per spaccio di sostanze stupefacenti.

Un 60enne ed un 56enne, entrambi del bresciano e con precedenti di polizia, sono stati sorpresi dalla Polizia Locale di Lonato e Bedizzole mentre erano intenti a caricare a bordo di un autocarro, di proprietà di uno dei due, numerosi bancali in legno trafugati dall’area pertinente ad un supermercato di Bedizzole. Gli stessi, vistisDesenzano carabinierii scoperti, si davano ad una precipitosa fuga.

Tempestivo l’intervento, coordinato dalla Centrale Operativa CC di Desenzano, della pattuglia dell’Aliquota Radiomobile unitamente a quella della Polizia Locale. Ne scaturiva un inseguimento che terminava nelle campagne di Calcinato.

Ormai braccata, l’autovettura dei due arrestava la marcia stretta dalle due pattuglie intervenute e, mentre uno dei due occupanti riusciva a dileguarsi nelle campagne favorito dall’oscurità, l’altro ingaggiava una breve colluttazione con gli operanti che si concludeva col suo arresto da parte dei Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile.

L’arrestato veniva trattenuto in camera di sicurezza e portato dinnanzi al G.I.P. di Brescia per il giudizio direttissimo, ove veniva condannato a 10 mesi di reclusione per furto aggravato in concorso e resistenza a Pubblico Ufficiale.

L’altro fuggitivo veniva identificato il giorno seguente e denunciato in stato di libertà per i medesimi reati.

Mentre l’Aliquota Radiomobile portava a termine l’operazione a Bedizzole, dalla parte opposta del territorio della Compagnia di Desenzano, i Militari dell’Aliquota Operativa, appostati da giorni tra Desenzano e Rivoltella, erano sulle tracce di un cittadino albanese di 28 anni, domiciliato a Desenzano, gravato da diversi precedenti di polizia.

Un personaggio molto abile e guardingo. Piccoli spostamenti a bordo della propria utilitaria, brevi soste, contatti telefonici lampo per accordarsi sul prezzo e via. Ma, dopo aver raccolto elementi inconfutabili che provavano appieno l’attività di spaccio, il personale operante decideva di intervenire e bloccare il soggetto a Rivoltella, a bordo della propria vettura, ove venivano rinvenuti, occultati in maniera certosina, 15 grammi di cocaina custodita in altrettanti involucri di cellophane pronti per la cessione sulla piazza dello spaccio gardesano.

I Carabinieri dell’Aliquota Operativa estendevano la perquisizione al domicilio dell’albanese ove sequestravano della sostanza da taglio – occultata in bagno – e 2.100 Euro in contanti, nascosti nel cesto della biancheria sporca. Durante le fasi delle perquisizioni il telefono dell’arrestato squillava in continuazione ….era richiestissimo ….da potenziali clienti probabilmente, che, però, quella sera saranno rimasti certamente delusi.

Convalidato l’arresto, veniva celebrato il rito direttissimo ove il soggetto veniva condannato a 10 mesi di reclusione – pena sospesa – e veniva ordinata la confisca del contante ritenuto provento dell’attività illecita.

ALTRO BLITZ

I carabinieri della stazione di Orzinuovi (Brescia) hanno tratto in arresto B.I., 40 enne romeno residente nel centro orceano, nullafacente già gravato da precedenti specifici, colto nella flagranza di furto aggravato in danno della società’ “Opus srl” (ex Orceana Park). Lo stesso, infatti, poco prima si era introdotto, previa effrazione di una porta, all’interno del citato edificio in ristrutturazione, ubicato in quella via Lombardia (già’ sede, nel recente passato, di diverse attività’ commerciali e attualmente in disuso), e, dopo aver forzato una cabina di contatori Enel, asportava diverse morsettiere (sono dei quadri elettrici di collegamento) e diversi cavi in rame.

Scoperto da alcuni operai impegnati nei lavori di manutenzione, il romeno si dava alla fuga alla guida dell’ autovettura di proprietà, su cui era comunque riuscito a caricare quanto asportato. All’esito di serrate indagini, il soggetto, peraltro già noto ai Carabinieri per i suoi trascorsi giudiziari, veniva compiutamente identificato e quindi immediatamente rintracciato – da una pattuglia dell’Arma impegnata sul territorio in specifica attività di prevenzione – presso la propria abitazione, dove aveva cercato di nascondersi. La perquisizione locale permetteva ai carabinieri, oltre che ad arrestare il cittadino romeno, di rinvenire – stipata nel garage – l’ intera refurtiva, del valore approssimativo di 3000 (tremila) euro (il danno non è risultato coperto da polizza assicurativa) che veniva restituita ai responsabili della struttura. Portato infine dinanzi al Giudice per la convalida dell’arresto, B.I. è stato riconosciuto colpevole di furto aggravato e condannato alla pena – sospesa – di mesi 6 di reclusione con l’applicazione della misura cautelare dell’Obbligo di Dimora.

La stazione Carabinieri di Ghedi  conclusi gli accertamenti del caso, ha deferito alla competente Autorità Giudiziaria (Procura della Repubblica per i Minorenni di Brescia) tre minori della zona, di cui due 17enni in attesa di prima occupazione, ed un 15enne studente, tutti incensurati, indagati in stato di libertà per tentato furto aggravato, in concorso. A fronte di due episodi di furto di tenue entità, infatti, perpetrati rispettivamente in data 28 maggio 2015 e 8 giugno 2015 in danno degli impianti sportivi comunali situati in Ghedi via Fratelli Cervi, ed in particolare presso i distributori automatici interni ed il chiosco esterno del centro natatorio (erano stati, in sostanza, forzati i distributori ed asportati bevande, merendine e gli incassi ivi contenuti, ammontanti a poche decine di euro), i militari della Stazione Carabinieri, collaborati da un agente della Polizia Locale, organizzavano diversi servizi notturni di osservazione che sortivano un esito positivo nella tarda serata del 10 giugno 2015.

I tre giovani venivano infatti notati, dai militari appostati all’interno della struttura, mentre si introducevano nell’area scavalcando la recinzione che la protegge, alta in quel punto oltre tre metri, fino a raggiungere la porta d’ingresso, connotata da dispositivo antipanico, che iniziavano a spingere con violenza. Bloccati dai carabinieri immediatamente intervenuti – anche con l’ausilio di una pattuglia capeggiata dal Comandante della Stazione che gravitava in zona – per scongiurare danni alla struttura, i ragazzi si giustificavano asserendo di voler fare un bagno notturno in piscina (la temperatura esterna era comunque, almeno in quel momento, inferiore ai 20 gradi). La Procura per i Minorenni di Brescia è stata informata dalla Stazione Carabinieri di Ghedi che ha ipotizzato, in capo ai tre giovani, il reato di tentato furto, nella fattispecie aggravata perché commessa da tre persone.

 


© Gazzetta delle Valli - Testata registrata in tribunale, direttore responsabile Alberto Panzeri - P. IVA 03457250136