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Inseguimento e speronamento della Polizia Locale di Trento. Veicolo sequestrato, denunciate due persone

domenica, 3 luglio 2016

Trento – Inseguimento, speronamento di veicolo da parte della Polizia Locale. La scorsa notte gli uomini della Polizia Locale di Trento, nel corso di controlli del territorio hanno inseguito, fermato un veicolo rubato e denunciato due persone connesse ai fatti, identificando altre due persone con tutta probabilità riconducibili al fatto di cronaca. Nel corso dell’inseguimento ad alta velocità la vettura ha speronato la pattuglia della polizia locale, per guadagnare la fuga e sottrarsi all’identificazione. A causa dell’urto la vettura inseguita si è cappottata.

Polizia locale Trentino 1

Si tratta in pochi giorni del secondo inseguimento ad alta velocità di veicoli che non si fermano all’alt operati della Polizia Locale di Trento contraddistinti da altrettanti speronamenti della vettura d’istituto da parte degli inseguiti. Il primo fatto si era svolto nelle vie del sobborgo di Gardolo neppure un mese addietro: anche in quella circostanza erano state fermate delle persone e successivamente condotte indagini per identificare due persone che si erano date alla fuga.

Tutto ciò con perfetta incuranza da parte dei conducenti dei veicoli inseguiti dell’incolumità propria ed altrui, compresa quella delle donne e uomini della Polizia Locale che si impegnano ogni giorno per la salvaguardia dell’incolumità e della proprietà dei nostri concittadini.

Nella nostra provincia, che le Istituzioni ci ricordano essere tra le più tranquille del Paese, a memoria degli Operatori di Polizia più anziani del comando di via Maccani e dei colleghi di altre Forze dell’Ordine, non risultano fatti analoghi che hanno visto i veicoli d’istituto ed i loro occupanti interessati da uno speronamento volontario da parte degli inseguiti finalizzato a far desistere i poliziotti dall’inseguimento, dal controllo e dalla cattura dei malviventi.

In un’intervista del Presidente Nazionale ANVU Nicola Salvato, in occasione del primo speronamento, si legge: “Stigmatizzo l’episodio perché rappresenta una volontà tenacemente protesa alla fuga nella prospettiva dell’impunità. Il fatto va sanzionato
con il massimo rigore perché simbolo del dolo, della volontà di volersi sottrarre al controllo, dello sfregio e dell’incuranza per l’incolumità degli Operatori. È giusto che anche l’opinione pubblica stigmatizzi l’episodio, perché la nostra funzione principale come agenti della polizia locale, è di ausilio per il cittadino e non di vessazione”. Le sue parole sono cadute nel vuoto: l’opinione pubblica rappresentata ad ogni livello politico non solo non ha condannato il gesto, ma i diretti responsabili del Servizio di polizia locale di Trento non si sono neppure sincerati delle condizioni del proprio personale. Comportamento questo al quale purtroppo siamo abituati.


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