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Indagine “Farmalake”: i carabinieri di Trento perquisiscono palestre, sequestrano fiale e farmaci dopanti e denunciano due persone

giovedì, 11 giugno 2015

Trento –  I carabinieri del NAS di Trento, supportati da militari della specialità e dei militari dell’Arma di Frosinone e Varese, hanno eseguito due perquisizioni locali e personali, disposte dalla Procura della Repubblica di Trento nell’ambito dell’indagine “Farmalake”, nei confronti di alcuni body builders frequentatori di palestre ed assuntori di sostanze anabolizzanti, sequestrando un migliaio tra fiale, compresse e flaconi di pericolosi ed illeciti farmaci dopanti e denunciando due persone, responsabili di associazione per dDoping_Serie_Aelinquere finalizzata all’importazione e distribuzione di medicinali anabolizzanti, destinati a soggetti gravitanti nel mondo del body building.

L’attività investigativa, che prosegue dall’estate del 2014 ed è coordinata dal Procuratore Capo della Repubblica di Trento, Giuseppe Amato e dal sostituto procuratore Davide Ognibene, è scaturita da altre indagini per il contrasto del fenomeno del doping per il quale il NAS trentino, sotto la
direzione della stessa Procura negli ultimi anni ha arrestato oltre 30 persone per associazione a delinquere finalizzata al traffico di farmaci dopanti e sequestrato migliaia di confezioni di sostanze anabolizzanti.

Le indagini, da subito concentrate su quattro soggetti praticanti le discipline sportive del body building e componenti un sodalizio criminoso attivo nella provincia di Trento, finalizzato all’approvvigionamento di farmaci ad azione dopante, registrano ora l’ulteriore deferimento di due giovani destinatari delle odierne perquisizioni, un ventiseienne frusinate ed un trentacinquenne albanese, nelle cui abitazioni sono state rinvenute quasi un migliaio di sostanze farmacologiche, sequestrate unitamente a documentazione ed apparati informatici utilizzati per l’attività illecita.

Si tratta di sostanze dopanti contenenti pericolosi principi attivi anabolizzanti (alcune ad uso veterinario) quali Testovis, Proviron, Gonasi, Clembuterolo, Stanozololo, Ormoni diuretici e Anoressizzanti, nonché Nandrolone, quest’ultimo steroide anabolizzante inserito nella tabella II
dell’elenco delle sostanze stupefacenti soggette a controllo del DPR 9 ottobre 1990, n.309.

Il valore complessivo delle sostanze sequestrate sul mercato illegale ammonta a oltre 20mila euro.
La maggior parte dei farmaci, risultati provenienti dall’Est Europa e dal mercato inglese, in parte erano stati acquistati ed importati dagli indagati direttamente attraverso siti internet specifici, senza esigenza terapeutica e pertanto al di fuori dei canali ufficiali, ovvero senza la prescrizione del medico, per distribuirli ai propri “clienti”.


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